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In cinque mesi la Finanza scopre 49 evasori totali
PRATO. Nei primi cinque mesi dell'anno la guardia di finanza di Prato ha scoperto 49 evasori totali e paratotali, oltre a 128 lavoratori impiegati senza un regolare contratto. Sono due delle cifre...
PRATO. Nei primi cinque mesi dell'anno la guardia di finanza di Prato ha scoperto 49 evasori totali e paratotali, oltre a 128 lavoratori impiegati senza un regolare contratto. Sono due delle cifre contenute nel bilancio diffuso dalle Fiamme gialle in occasione della celebrazione del 242° anniversario della fondazione del corpo, avvenuta ieri mattina nella sede provinciale di via Ferrucci alla presenza del prefetto Maria Laura Simonetti e del comandante provinciale colonnello Amedeo Farruggio.
Ecco in sintesi i risultati più significativi conseguiti dal 1° gennaio al 31 maggio: 40 verifiche su Irpef e Iva (non viene quantificato l'importo dell'evasione), 66 controlli fiscali, 1.078 controlli strumentali e su strada, 22 persone denunciate per reati tributari, 20 controlli in materia di prestazioni sociali agevolate (per esempio contributi su mense e asili nido), da cui sono emerse 7 irregolarità, oltre a 15 interventi in materia di ticket sanitari, violazioni relative alla criminalità economico finanziaria per 870.000 euro, 29 persone denunciate nel settore della contraffazione e dell'abusivismo commerciale, col sequestro di oltre 4 milioni di prodotti e oltre mezzo milione di metri quadri di tessuti, per un importo di 8.600.000 euro, 19 persone denunciate per immigrazione clandestina, 12 persone segnalate alla Prefettura per consumo di stupefacenti.
Nei primi cinque mesi dell’anno sono state 16 le segnalazioni ricevute dal 117 e 624 le pattuglie della guardia di finanza impegnate sul territorio, giorno e notte.
Nel corso della celebrazione del 242° anniversario è stato letto il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’ordine del giorno del comandante delle Fiamme gialle Giorgio Toschi.
Da qualche anno i vertici della guardia di finanza non specificano più, nei bilanci dell’attività, l’importo dell’evasione Irpef e Iva accertata. Un importo che, fin quando è stato indicato, nella provincia di Prato è arrivato anche a superare i 100 milioni di euro.
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