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Prato

Contro il gioco d’azzardo tutti in piazza Duomo

Contro il gioco d’azzardo tutti in piazza Duomo

Gazebo del Centro di Solidarietà per sensibilizzare sulla patologia dalle 9 alle 18 176 i casi in carico al Sert ma secondo Libera Prato sarebbero tra 900 e 3.000

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PRATO. "Non chiamiamolo gioco". Uno slogan, un invito se non una risposta indiretta a chi dice che dal "gioco" si creano anche posti di lavoro. Lo rivolge a tutta la città il Centro di Solidarietà di Prato che domenica, scenderà in piazza per sensibilizzare contro il gioco d'azzardo in occasione della Giornata mondiale della lotta alle dipendenze patologiche con una sorta di campagna informativa itinerante. A partire da un gazebo allestito in piazza Duomo con i volontari dell'associazione pratese che dalle 9 alle 18 saranno a disposizione con materiale informativo per sensibilizzare sul gioco patologico che a Prato, a fronte dei 172 malati di videolottery, gratta e vinci e derivati intercettati dal Sert (nel 2007 erano solo 4), di persone affette ne conterebbe tra 900 e 3.000, come ha sottolineato nei giorni scorsi Luca Soldi Coordinatore di Libera Prato nella sua 'risposta' alla campagna pubblicitaria. Aggiungendo altri dati purtroppo noti: «Prato con 40 sale giochi e 238 esercizi pubblici che ospitano macchinette per il gioco è seconda in Italia e si sa che più sono le occasioni per scommettere più sono gli scommettitori». Oltre al gazebo in piazza Duomo, il Centro di Solidarietà, che da oltre 40 anni opera nel territorio oltre che sul gioco patologico, sui problemi legati all'affettività, uso di sostanze, sostegno alla genitorialità, sostegno per uomini che affrontano separazioni e prevenzione nelle scuole, sarà presente anche in vari punti della città. «Alcune parrocchie ci hanno dato la disponibilità - spiega la presidente Laura Luccarini - e noi ci saremo perché crediamo che sensibilizzare sia fondamentale. Il gioco patologico oltre alla persona che ne è affetta è un vero e proprio incubo per i familiari che non sanno come affrontare queste situazioni». Il Centro sta anche lavorando insieme alle altre associazioni del Tavolo partecipativo voluto dal Comune che alla campagna pubblicitaria che propone il gioco come fonte di reddito ha risposto chiarendo che «se è vero che in Italia l'azzardo dà lavoro ad oltre duecentomila addetti, è anche vero che ha prodotto circa ottocentomila persone ammalate di gioco patologico. Il carico assistenziale che la cura di tutte queste persone comporta è insostenibile da un punto di vista economico per lo Stato». Ma la onlus ha voluto fare qualcosa di più e scendere in piazza anche per informare i cittadini che dal gioco si può uscire. «Noi proponiamo colloqui individuali, percorsi di gruppo, sostegno alla famiglia e gruppi di auto aiuto in assoluto anonimato e consulenza legale» conclude Luccarini. Il 6 luglio alle 20 ci sarà infine una “Festa nell'aia" alla trattoria "A mangia' fora" ( a Galciana) alle 20. Parte del ricavato servirà per finanziare le attività della onlus. Per contattare il Centro (via Galeotti 32) chiamare il 345 5994123.

Camilla Bernacchioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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