Il Tirreno

Prato

tribunale

“Cassa” con truffa: assolto

“Cassa” con truffa: assolto

PRATO. Un imprenditore edile pratese accusato di aver chiesto la cassa integrazione in deroga per tre mesi per un suo dipendente e al tempo stesso di aver impiegato un altro lavoratore senza un...

1 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Un imprenditore edile pratese accusato di aver chiesto la cassa integrazione in deroga per tre mesi per un suo dipendente e al tempo stesso di aver impiegato un altro lavoratore senza un regolare contratto è stato assolto ieri dal giudice dell’udienza preliminare Angela Fantechi al termine di un processo celebrato col rito abbreviato.

L’imprenditore, difeso dall’avvocato Olivia Nati, era accusato di truffa ai danni dello Stato ed è stato assolto “perché il fatto non sussiste”. Il giudice infatti ha accolto la tesi dell’avvocato difensore, secondo il quale nel corso delle indagini non sono emersi elementi per configurare il reato di truffa. In particolare la richiesta di cassa integrazione in deroga non avrebbe contenuto gli “artifizi e raggiri” necessari per contestare la truffa.

Per ottenere la cassa integrazione l’imprenditore ha fatto riferimento alla crisi che ha colpito il settore edile e la sua azienda, allegando i bilanci degli ultimi due anni. Ciò non toglie che mentre chiedeva l’accesso all’ammortizzatore sociale avesse impiegato un altro lavoratore senza contratto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze