Il Tirreno

Prato

All’imbrunire tra i campi di grano

di FRANCESCA VATTIATA
All’imbrunire tra i campi di grano

Il piacere di esserci, di parlare, di giocare coi bambini e coi cani. Un rito che si ripete e che ti lascia col sorriso sulle labbra

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MONTEMURLO. Nelle strade semideserte del dopocena estivo, i partecipanti alla “Camminotte” si riconoscono subito: arrivano in piccoli gruppi, da vie laterali, hanno tutti il passo svelto, accelerato, diretto verso il luogo di ritrovo concordato; d’altra parte la regola è perentoria e non ammette eccezioni: si parte alle nove in punto, dopo la foto di rito. Arrivano muniti dell’accessorio colorato che rappresenta il tema della serata perché anche in quel caso la regola è ferrea, condivisa e accettata da tutti; d'altra parte anche cercare la maglia giusta, o l’accessorio sgargiante, fa parte del gioco e diventa un’occasione di festa. Perfino i cani (di ogni taglia) che accompagnano la camminata sono muniti del colore a tema: un fiocco, un palloncino, un complemento colorato capace di risaltare tra le gambe delle centinaia di passeggiatori.

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Dopo la foto si rito il gruppo si muove e procede festante dietro a Luca Bonini che dà il passo ed è l’unico che conosce il percorso. Si arriva presto a una strettoria che costringe tutti a procedere in fila indiana ed è una maniera ideata da Luca per fare la conta dei partecipanti, cifra che poi rivelerà solo a fine serata, dopo aver accettato scommesse sulla quantità di persone che in quell’occasione si sono unite alla passeggiata. Per la “Camminotte in giallo” il percorso è speciale si allunga tra i campi di grano che circondano il paese, si snoda per vie secondarie e poco battute, un modo in più per scoprire il territorio e i suoi itinerari. Per la camminata sulle strade principali è stato organizzato anche un apposito servizio di disciplina del traffico: si chiede alle macchine di rallentare e al gruppo di mantenere la riga.

Poi arriva il sentiero e le chiacchiere delle persone accompagnano il calare del sole, si accendono le prime torce, si allunga il passo per non perdere il ritmo. I genitori con i passeggini vengono aiutati dai vicini di passeggiata nel percorso più accidentato, quello con l'erba alta che costringe tutti a sollevare le ginocchia, si aspettano i ritardatari, i bambini sono allegri ma composti. A metà percorso il gruppo si ferma per il consueto "pit-stop" in un punto sempre nuovo e per l'occasione di mercoledì è stata la volta della Vab di Montemurlo a offrire a tutti acqua e frutta. I camminatori si fermano qualche minuto, riprendono fiato, i più giovani si assicurano che i nonni siano arrivati, quelli più esperti, quelli che non hanno mai mancato neanche un incontro, fremono per la voglia di ripartire e raggiungere la meta finale: piazza della Libertà, nel centro del paese, dove tutti si fermano per la foto di rito.

L'appuntamento per la volta successiva viene rinnovato tra i sorrisi. La battuta finale la potrebbe siglare Saint Exuperi: "Ma tu - disse il principe - cosa ci guadagni?", "Ci guadagno - rispose la volpe - il colore del grano".

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