Prato estate, sconti in albergo e gadget per i turisti
Federalberghi e Fonderia CultArt firmano una convenzione per agevolazioni a chi parteciperà agli appuntamenti del Settembre. Rodolfo Tomada polemizza col Comune: "Usino la tassa di soggiorno per finanziare la manifestazione". La risposta dell'assessore Monia Faltoni: "Lo facciamo già". La Cosap bassa favorisce nuove aperture
PRATO. Obiettivo: incrementare il turismo di qualità sfruttando, anche, le buone proposte del cartellone estivo e del Settembre/ Prato è spettacolo. Va in questo senso la convenzione firmata pochi giorni or sono tra Fonderia CultArt e Federalberghi Prato nella quale si fanno sconti e si danno agevolazioni ai turisti che sceglieranno Prato per seguire concerti e appuntamenti.
Ed è il presidente dell'associazione degli albergatori Rodofo Tomada a spiegare l’iniziativa: «Quest'anno la manifestazione di settembre è ancora più ricca di appuntamenti per qualità e siccome Fonderia CultArt è l'ente organizzatore di tutti gli eventi e Federalberghi rappresenta quasi tutta l'offerta ricettiva pratese, abbiamo quindi pensato che avviando una collaborazione avremmo potuto garantire una serie di bonus a quanti arriveranno in città per partecipare agli spettacoli».
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E così è stato fatto: la convenzione, che riguarda tutti gli eventi in programma e coinvolge le strutture ricettive aderenti all'Associazione, prevede tra l'altro: uno sconto del 10% negli hotels che aderiscono alla convenzione e facilitazioni nella prenotazione diretta per chi sosterà in città per partecipare alle manifestazioni.
Inoltre ci sarà la possibilità di acquistare i biglietti degli eventi direttamente negli alberghi e a chi aderirà alla promozione verrà regalato un gadget ricordo dell'evento e di Prato.
«Sul tipo di gadget da offrire - precisa Tomada - stiamo decidendo in questi giorni». Un modo, quello della convenzione, che potrebbe mettere d’accordo tutti: esercenti per incrementare i clienti, i turisti prchè qualcosa potranno risparmiare e la Fonderia i cui concerti potrebbero avere numeri superiori anche a quelli dello scorso anno. «Anche per questa stagione,dunque Fonderia CultArt e Federalberghi Prato - prosegue il presidente dell'associazione degli albergatori - garantiranno la massima assistenza a chi verrà a Prato per i concerti che si preannunciano di grande richiamo e tutto questo darà maggiore visibilità alla nostra città».
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Poi la nota polemica diretta al Comune: «Gli albergatori si chiedono se non è il caso di prevedere un maggior impegno finanziario da parte del Comune nell'organizzazione degli eventi del Settembre, magari utilizzando quella famosa tassa di soggiorno che, secondo quanto dichiarato, non è stata assolutamente impiegata in questo progetto».
Polemica alla quale il Comune ha risposto subito. «Il presidente di Federalberghi ci faccia capire cosa intende, perché non è vero che il Comune non finanzia il Settembre pratese ma gli introiti della tassa di soggiorno non possono andare solo a una manifestazione visto che l’offerta culturale in città e ampia e articolata». E’ l’assessore al Bilancio Monia Faltoni a replicare alla provocazione.
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Con i numeri, però. «In bilancio la previsione della raccolta (la tassa esiste da un anno, è entrata in vigore il primo luglio 2015 ndr) è di 600.000 euro perché abbiamo applicato delle tariffe piuttosto basse - spiega l'assessore - I conti su quanto effettivamente versato li faremo presto, ma direi che ci discosteremo di poche decine di migliaia di euro in meno». Fino a gennaio erano stati raccolti circa 270.000 euro.
Complessivamente sul capitolo cultura-turismo, il Comune mette, per il 2016 654.000 euro, qualcosa in più del gettito della tassa di soggiorno. «Che sono così suddivisi - prosegue Faltoni - per la promozione turistica (depliant informativi, assistenza ai turisti ndr) 144.000 euro; altri 155.00 vanno sulla promozione territoriale e l’organizzazione degli eventi a quella legati; per le mostre e la programmazione artistica in Bilancio ci sono 235.000 euro infine 120.000 per il settembre pratese e i concerti che costa 300.000 euro in totale, per il quale Fonderaia CultArt ha vinto un bando e che viene sponsorizzato anche da Esselunga».
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«Avere degli sponsor nel settore degli spettacoli - aggiunge l’assessore - in particolare in questi anni difficili, dal punto di vista economico, per i Comuni non solo è auspicabile ma è decisamente positivo».
Faltoni apre anche il capitolo “movida” ma da un punto di vista particolare: il costo della Cosap (il canone per l’occupazione del suolo pubblico), che a Prato è particolarmente bassa.
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«Secondo noi - afferma - è uno dei motivi che hanno favorito il nascere di molti locali pubblici che hanno deciso di allargarsi mettendo tavolini o dehors all’esterno e che oggi sono molto frequentato, in particolare di sera».
Un metro quadrato di suolo pubblico a Prato costa 10 centesimi di euro. Dieci metri quadrati di suolo pubblico in sei mesi costano agli esercenti 182 euro. La stessa ampiezza (10 metri quadrati) a Pistoia costa 630 euro; a Firenze 2.124 euro e a Montecatini addirittura 2.268 euro.
«Come si vede - commenta Faltoni - sono cifre ben diverse da quelle che applica il Comune di Prato. E il gettito annuale dei dehors è di 24.000 l’anno. Di certo non facciamo cassa con la Cosap, il passo successivo - conclude l’assessore - sarebbe eliminarla ma non sarebbe equo per gli esercizi della periferia».
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