Il Tirreno

Prato

Il “paese dei balocchi” è a Mezzana e alle Fontanelle

Maria Lardara
Un esempio di gioco inclusivo
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Un esempio di gioco inclusivo

Prato, nei parchi di via Soffici e in via Picasso verranno messi giochi che anche i bambini diversamente abili potranno usare grazie a un contributo di Conad al Centro diritti per  il Malato. Il Comune provvederà alla riqualificazione degli spazi verdi

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PRATO. Zero barriere e la gioia del fare su e giù dall'altalena. Oppure l'emozione di volteggiare su un cesto molleggiante che gira e rigira su se stesso. Due giardinetti sotto casa della periferia est e sud stanno per diventare il regno dei balocchi per tutti i bimbi. Sì, proprio tutti. Anche quelli che Fabio Baldi, presidente del Centro per i diritti del malato, definisce "bimbi speciali" che hanno diritto a giocare con i propri coetanei, quelli che magari si frequentano la mattina a scuola e non si rivedono più dopo i compiti.

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«Ci vediamo dopo ai giardini», è una frase che i bambini disabili potranno pronunciare ai loro compagni "normodotati". A settembre gli spazi verdi di via Soffici e via Picasso si abbelliranno con sette nuovi giochi inclusivi che il Centro per i diritti del malato donerà al Comune grazie a un contributo sostanzioso di Conad. Il paese dei balocchi per tutti sorgerà a Mezzana e Fontanelle, due periferie popolose della città e le nuove attrezzature sorgeranno nelle vicinanze dei due supermercati della catena.

«Durante alcuni incontri con i genitori - spiega l'assessore all'ambiente Filippo Alessi - era emersa l'esigenza di creare dei giochi inclusivi che fossero alla portata di tutti i bambini per non creare "ghetti". Conad non ci ha mai chiesto di scegliere dei giardini in particolare. Per nostra sensibilità abbiamo individuato gli spazi nelle vicinanze dei loro centri commerciali, oltre a utilizzare altri criteri come la popolosità e la presenza in quelle zone di bambini disabili».

Quelli di via Picasso e via Soffici sono comunque giardini che andavano riqualificati, soprattutto a Mezzana dove a breve saranno rifatti i vialetti e sarà installato un gazebo. La spesa dei giochi sarà a carico del Centro per i diritti del malato che ha ricevuto la donazione da Conad mentre il Comune si occuperà dell'installazione e delle pavimentazioni smorzacadute. In caso di caduta, i bambini troveranno così una superficie morbida grazie al pavimento antitrauma. Giardini accessibili che rappresentano un esempio di buona prassi da portare avanti, per dirla con le parole dell'assessore al sociale Luigi Biancalani, «frutto d'integrazione tra pubblico e privato».

Sull'inclusione dei bambini disabili Conad ha dimostrato così un occhio di riguardo come per altri temi sociali. «Non potevamo tirarci indietro quando Fabio (Baldi, ndr) ha chiesto a nostro padre di dare un contributo per questi bambini "speciali"», sottolineano Tommaso e Fabio Signorini di Conad. In particolare, saranno tre i giochi in via Soffici, quattro in via Picasso: altalene e cesti molleggianti per bimbi con disabilità progettati per agganciare eventualmente anche le carrozzine. «In provincia di Prato - sottolinea Fabio Baldi - si contano 800-900 bambini con disabilità varie». Più difficile pensare a dei giochi mirati per le disabilità gravissime: l'ufficio ambiente è al lavoro con un gruppo di genitori coinvolti per individuare la tipologia migliore.

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