Il Tirreno

Prato

Errore medico, maxirisarcimento

Mezzo milione di euro ai familiari di una donna morta in seguito ad un intervento chirurgico

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MONTECATINI. Una morte improvvisa e inspiegabile a seguito di un intervento chirurgico di routine, compiuto all’ospedale di Prato; la volontà di fare chiarezza sull’accaduto e, infine, nei giorni scorsi, un risarcimento danni da errore medico, per un importo pari a 498.000 euro, da parte dell’Azienda Usl Toscana Centro. Sono questi i punti salienti della storia che racconta Rudi Caldesi, avvocato del Foro di Pistoia. «La vicenda – spiega - ha avuto inizio il 29 gennaio 2015, quando la donna, 70 anni, residente a Prato, ha subìto un intervento chirurgico per l’apertura di un’arteria, evitando, così, una possibile amputazione di una gamba». Come spiegato dall’avvocato, la signora era sì diabetica, ma il suo quadro clinico, quando è entrata in sala operatoria, non sembrava presentare particolari complicazioni. «Nel primo pomeriggio – continua – l'intervento è terminato, senza che i medici facessero presente ai parenti l'insorgere di problemi. Tuttavia, intorno alle 20 dello stesso giorno, l’anziana è inspiegabilmente deceduta». A questo punto i figli, non convinti che la morte della madre fosse accidentale, hanno contattato il loro legale, l’avvocato Caldesi, appunto. «Il mio compito -dice - è stato quello di curare i rapporti con l'Asl, quantificando il danno e portando avanti le trattative, ma anche di coordinare i medici legali di parte. Devo dire, però, che l’ospedale di Prato è stato molto collaborativo ed è stato eseguito un riscontro diagnostico da parte del personale dell’Asl da cui sono subito emerse alcune incongruenze, poi segnalate alla Procura della Repubblica di Prato, che ha aperto un fascicolo e ha disposto l’autopsia sul corpo della donna, confermando una responsabilità della struttura sanitaria». Da quel momento è trascorso oltre un anno. E mentre il procedimento penale è ancora in corso (gli eredi, però, non si sono costituiti parte civile), il Comitato di gestione dei sinistri dell’Azienda Usl Toscana Centro ha esaminato l’ingente materiale contenuto nei faldoni dell’avvocato Caldesi. «Tutto si è svolto in un clima sinergico, che ha visto un rapporto di collaborazione con il dirigente dell’Asl. Il 26 aprile scorso, infine, è stata approvata e deliberata la determina con cui è stata disposta la transazione per il risarcimento del danno da errore medico per un importo pari a 498.000 euro. In questo modo, in tempi congrui, si è conclusa una vicenda molto dolorosa soprattutto per i figli, improvvisamente privati della propria madre».

Martina Trivigno

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