Gioco
A Prato sono 8600 gli over 65 Sale la richiesta di assistenza
PRATO. Una fotografia di Prato che invecchia al ritmo doppio rispetto al resto del paese. Sono i dati della ricerca elaborata da Censis e presentati nel corso del convegno sull'assistenza familiare a...
PRATO. Una fotografia di Prato che invecchia al ritmo doppio rispetto al resto del paese. Sono i dati della ricerca elaborata da Censis e presentati nel corso del convegno sull'assistenza familiare a domicilio, promosso dall’agenzia per il lavoro Openjobmetis nel salone della Misericordia di Prato. Al dibattito, la cui moderazione è stata affidata alla giornalista de Il Sole 24 Ore Rosalba Reggio, sono intervenuti Elisa Fagotto - Project Manager Divisione Family Care di Openjobmetis, Francesco Maietta, responsabile politiche sociali della Fondazione Censis, il senatore. Antonio Tomassini , Andrea Gori, segretario generale Arciconfraternita della Misericordia e Luigi Biancalani assessore alla Salute e alle Politiche Sociali del Comune di Prato. «L'attenzione per l'ambito dell'Assistenza familiare qualificata, che dimostriamo attraverso le tante iniziative promosse dalla Divisione Family Care, ci ha portato ad avvalerci dell'autorevole collaborazione del Censis per tracciare un quadro molto significativo sul delicato tema dell'assistenza familiare» ha dichiarato Rosario Rasizza amministratore delegato di Openjobmetis SpA.
La quota di anziani sul totale della popolazione è cresciuta dal 13 al 22% in 35 anni (1981-2015). Ma non è tutto. A Prato ci sono 8600 over 65 con limitazioni funzionali (pari al 16% del totale) e di questi l’8% è costretto a letto. «Alla domanda di assistenza a domicilio si dovrà rispondere integrando pubblico e privato -osserva l'assessore alla sanità del comune di Prato Biancalani- i servizi erogati dal Comune, in particolare quelli già messi in campo dal privato sociale, penso alla Misericordia, rappresentano un aiuto concreto per le famiglie che non sono in grado di gestire da sole la non autosufficienza».
Il nuovo servizio di infermiere a domicilio e di cura alla persona gestito da Misericordia rientra in questo quadro: disponibile dallo scorso mese di maggio, il servizio si affida per la selezione del personale proprio ad Openjobmetis, in grado di fornire professionisti nel campo dell’assistenza ad anziani, autosufficienti e non. Nella sua presentazione il Censis ha poi fatto il punto della situazione a livello nazionale, dove si stima che l’assistenza a lungo termine costa alle famiglie 13 miliardi di euro l’anno, mentre si spendono 34 miliardi per sostenere costi sanitari privati. Di fatto l’assistenza agli anziani viene affidata alle badanti. In Italia ammontano a 700mila per un costo di 9 miliardi di euro l’anno a carico delle famiglie. Se da un lato la loro presenza sta salvando una generazione di anziani, dall’altro sta deresponsabilizzando la società, lasciando sole le famiglie ad affrontare il problema. Secondo la ricerca Censis il 47% di coloro che vivono questa situazione afferma di non sapere a chi rivolgersi ma soprattutto il 62% degli intervistati teme il taglio dei servizi pubblici di cura alla persona. Ed è proprio questa corsa alla badante a far rimarcare l'impegno di istituzioni pubbliche e private affinché l'assistenza domiciliare sia affidata a professionisti del settore: «Le mansioni che competono a chi gestisce la non autosufficienza sono delicate e richiedono preparazione -afferma il segretario di Misericordia Andrea Gori- noi siamo in campo perché la selezione e l'offerta di assistenza sia qualificata e risponda ai criteri di serietà professionale ed umana richiesta».
Vittorio Vannucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google