Il Tirreno

Prato

l’inchiesta

Sparò all’amico, niente processo

Viggiano schizofrenico e delirante secondo la perizia psichiatrica

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PRATO. Sparò due colpi in testa all’ex amico Francesco Collini, 24 anni, di Campi Bisenzio, giocatore del Mezzana Calcio, la notte dell’11 marzo scorso, nel circolino “Il Racchio” di Campi. Ma Leonardo Viggiano, lo sparatore, non potrà rimanere in carcere e non sarà processato. Perché, secondo la perizia psichiatrica affidata a Rolando Paterniti e discussa lunedì scorso davanti al gip di Firenze – presenti il pm Filippo Focardi – Viggiano è “incapace di intendere e di volere” in quanto affetto da un disturbo schizofrenico delirante e allucinatorio. Viggiano, sempre secondo le risultanze dell’indagine medica, è da ritenersi, però, altamente pericoloso e a rischio reiterazione del reato in quanto è convinto di aver subito abusi in una vacanza del 2012 (abusi mai riscontrati, per altro). E' stato Viggiano, infatti, nel suo delirio ad affermare che altre due suoi amici “devono pagare per quello che mi hanno fatto”. Viste le condizioni psichiche, Viggiano non potrà restare in carcere (sarà il gip a firmare il provvedimento) ma spetterà alla Procura cercare un posto per lui in una Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems). Intanto “Collo”, come gli amici e i compagni di squadra chiamano Francesco Collini, dopo diversi interventi delicatissimi è ancora in coma, ricoverato in un reparto specializzato dell’ospedale Versilia. Leonardo Viggiano, coetaneo di Francesco, è accusato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, di aver sparato con una pistola scacciacani modificata così da poter procurare lesioni gravi che effettivamente ha inferto.

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