Il dolore
«Nella città dei balocchi ci sono 900 malati di gioco»
PRATO. La decisione della Cap di esporre i cartelli pubblicitari della campagna “Dipendenti del gioco” viene criticata anche da Luca Soldi, esponente del coordinamento Libera. «Nessuno scandalo, per...
PRATO. La decisione della Cap di esporre i cartelli pubblicitari della campagna “Dipendenti del gioco” viene criticata anche da Luca Soldi, esponente del coordinamento Libera.
«Nessuno scandalo, per carità - scrive Soldi - La questione non è certo una peculiarità pratese, ma i numeri, il giro d'affari, le problematiche sulla salute dei cittadini, il mondo poco trasparente che gira attorno, impongono una nuova attenzione. In Toscana, secondo un recente studio, pare che venga bruciato uno stipendio al minuto. Ogni 60 secondi 1.250 euro vengono persi davanti alle macchinette. Una cifra allarmante, in una tra le regioni più agguerrite nella battaglia al gioco d'azzardo».«Ad oggi leggi, regolamenti e presa di coscienza hanno contribuito ad abbattere sensibilmente il numero di locali con all'interno questi apparecchi, ma non il volume di soldi giocati. "Colpa" soprattutto di una serie di città che restano al top nazionale come concentrazione di slot e videolottery. Analizzando i dati diffusi sul numero di locali autorizzati ad avere newslot e vlt nel 2015, la provincia di Massa Carrara si conferma una piccola Las Vegas, così come la Valdinievole, con un triangolo del gioco (Montecatini, Chiesina Uzzanese e Monsummano) micidiale. E poi c'è la nostra provincia di Prato che primeggia nella presenza di veri e propri casinò. La Toscana sta facendo molto per contrastare il fenomeno e la legge regionale, che definisce le distanze dei locali con slot dai luoghi sensibili e premia con una Irap ridotta gli esercizi che ne fanno a meno, ha sicuramente influito in molte sensibilità ma pare ancora un pannicello caldo offerto ad un malato di tumore.E nella nostra città, a Prato, appunto sarebbero tra 900 e 3mila le persone affette da ludopatia, malate, cioè, di gioco d'azzardo. Prato con 40 sale giochi e 238 esercizi pubblici che ospitano macchinette per il gioco è seconda in Italia e si sa che più sono le occasioni per scommettere più sono gli scommettitori. Una vera città dei "balocchi" dove anche i nostri circoli hanno difficoltà nel dover fare a meno del "contributo" delle macchinette mangiasoldi. Così ci appare ancora più grave il tentativo di sdoganare il gioco d'azzardo che diventa subdolo ed avvolge le più persone fragili. Avvinghiandole fino a stritolarle. E le vittime sono giovani, disoccupati, pensionati tutti illusi dall'idea di una vincita con la quale risolvere i problemi».
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