Sicurezza
La scomparsa di Massai, anima del centro storico
Negli anni Settanta aveva aperto Alfred Shop, che poi divenne Acqua e Limone Il ricordo dell’amico Daniele Spada: «Non stava mai a piangersi addosso»
PRATO. La sessantaseiesima candelina l'aveva spenta una settimana fa. Ma non era stato un compleanno a cuor leggero, con quel sorriso sempre dipinto sul viso di Alfredo Massai, una delle anime di via Pugliesi, titolare dello storico negozio di abbigliamento "Acqua e limone". Una brutta malattia se l'è portato via in pochi mesi, nella notte tra lunedì e martedì, lasciando un grande vuoto non solo nella moglie e nelle due figlie ma anche nel centro storico dove la famiglia Massai viveva e lavorava praticamente da sempre. In principio fu infatti il negozio "Alfred Shop" che poi divenne "Acqua e limone": era l'inizio degli anni Settanta quando Massai aprì la sua attività dentro le mura. Anni in cui Prato e il suo centro hanno profondamente cambiato pelle. Ma Alfredo, come lo dipingono gli amici che lo conoscevano bene, sapeva stare al passo coi tempi in barba ai capelli bianchi e dimostrando l'energia di un ragazzino. Lo storico commerciante era molto conosciuto anche per il suo impegno nell'associazionismo di categoria avendo ricoperto la carica di presidente del centro storico all'interno dell'Unione Commercianti fino al 2012. Ma Massai fu anche uno dei pionieri del rilancio di via Pugliesi, una delle prime strade del centro storico a vivere tre anni fa una straordinaria stagione di riqualificazione, complice la pedonalizzazione di piazza delle Carceri a due passi e l'apertura di nuovi locali serali. «Non stava mai a piangersi addosso, era uno di quei commercianti pronto a rimboccarsi le maniche e a dare idee costruttive», ricorda Daniele Spada di Confcommercio Prato-Pistoia che di Massai era molto amico. Lo conobbe all'epoca ai tempi in cui l'uno (Spada) era funzionario dell'Unione Commercianti e l'altro (Massai) dirigente dell’associazione in cui dava voce ai negozianti del centro. Un legame così forte tanto che Massai restituì la tessera all’Unione quando Spada separò la sua strada dall'associazione poi precipitata nella bufera per i debiti. «Ci mancheranno tanto il suo spirito positivo e la sua voglia di dare un contributo per questo centro storico che amava tanto», rammenta Spada che con Massai condivideva anche il tifo sfrenato per la Fiorentina, la squadra del cuore. La salma di Alfredo Massai è esposta nelle cappelle del commiato della Misericordia, in via Convenevole mentre il funerale sarà celebrato domani alle 10, nella chiesa dello Spirito Santo.
Maria Lardara
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