Alessi: «Alberi pericolanti» Ma il M5S va all’attacco
PRATO. «Con quali competenze Borchi parli di alberi non lo so, non mi risulta essere un tecnico. Sugli alberi di piazza San Niccolò abbiamo seguito l'iter di legge, compresi ovviamente i permessi...
PRATO. «Con quali competenze Borchi parli di alberi non lo so, non mi risulta essere un tecnico. Sugli alberi di piazza San Niccolò abbiamo seguito l'iter di legge, compresi ovviamente i permessi della Sovrintendenza. Gli stessi ambientalisti che lui tira in ballo sanno bene il perché della scelta di toglierli e con loro abbiamo avuto un confronto». Così l'assessore all'Ambiente Filippo Alessi ribatte a chi si lamenta per il nuovo assetto della piazza: «Capisco l'affetto di chi ogni giorno vedeva gli alberi, il vento del 5 marzo 2015 ne ha resi molti pericolanti e infatti furono mozzati. Altri sono caduti e le ceppe sono rimaste lì a lungo, mentre l'altro lato era già privo di alberi abbattuti da tempo. I nuovi alberi non verranno più potati in modo aggressivo, la pianta verrà rispettata nella sua struttura. Adesso procediamo al restauro della piazza e i vecchi tigli li abbiamo dovuti togliere, non perché malati ma perché pericolanti. Tra l'altro la piazza è stata per troppo tempo trascurata, viene utilizzata come un parcheggio, ma è davvero splendida e da valorizzare. Questi interventi aiuteranno a renderla più vivibile».
Ma a chiedere conto al Comune dell'abbattimento degli alberi è anche il gruppo consiliare del M5S: «Ci chiediamo se è così che il Pd vuole riqualificare tutte le piazze di Prato. Abbiamo già visto come è stata riqualificata piazza del Mercato nuovo, con evidenti criticità denunciate dagli ambulanti e con l'abbattimento di molti alberi. Quando sotto la Giunta Cenni per riqualificazioni analoghe sono stati operati degli abbattimenti i consiglieri del Pd gridavano allo scandalo e minacciavano di legarsi agli alberi. Oggi invece nel Pd non si muove una foglia, è questa la loro coerenza? L'assessore Alessi dichiara che sono stati abbattuti perché erano gravemente danneggiati dalla tempesta di vento del 5 marzo 2015. Ci chiediamo allora come mai sono stati abbattuti solo oggi. È stata messa quindi a repentaglio la sicurezza dei cittadini per più di un anno? Non vorremmo che invece vi fosse la sola esigenza di spazio».
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