Sicurezza
Sequestrata una confezione che era priva dell’agibilità
PRATO. L’immobile che ospitava la confezione non aveva la certificazione di agibilità e una delle dipendenti non risultava assunta, ma è stata impiegata al nero. Per questo l’attività di una...
PRATO. L’immobile che ospitava la confezione non aveva la certificazione di agibilità e una delle dipendenti non risultava assunta, ma è stata impiegata al nero. Per questo l’attività di una confezione cinese a Cafaggio è stata sospesa. È l’esito di un controllo della Squadra interforze eseguito ieri mattina dalle 9,45 al quale hanno preso parte la polizia amministrativa della Questura, la polizia municipale, il Corpo forestale dello Stato, la guardia di finanza, l’Agenzia delle dogane, l’Inail, l’Inps, la Direzione territoriale del lavoro, l’Asl e l’Asm.
Complessivamente sono stati identificati quattro cinesi, tre donne e un uomo, tutti regolari sul territorio nazionale. Una delle donne, però, è stata trovata al lavoro ma non risulta regolarmente assunta. Per questo scatterà una sanzione. Accertata, come detto, anche la mancanza di agibilità dell’immobile, che risulta di proprietà di un cinese e non del titolare dell’attività, un orientale di 46 anni. Per questo la polizia municipale ha sequestrato 36 macchine da cucire.
Sono state inoltre elevate multe per l’omessa tenuta del registro carico e scarico dei rifiuti speciali e per la mancata iscrizione della ditta nei registri dell’Asm per il ritiro dei rifiuti solidi, che evidentemente venivano smaltiti in un’altra maniera.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google