Il Tirreno

Prato

La gang del fumo vendeva droga ai tredicenni

Paolo Nencioni
Un carabiniere con il suo cane durante un'indagine
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Un carabiniere con il suo cane durante un'indagine

Prato, c’erano anche studenti delle scuole medie tra i clienti di un gruppetto di giovani perquisiti dai carabinieri di Vernio e che spacciavano in tutta la Valbisenzio

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PRATO. L’hashish e la marijuana ci sono sempre state anche in Valbisenzio, non solo a Prato. I ragazzi sanno dove trovarle e, come tanti loro coetanei, le fumano a casa o la sera ai giardini. La cocaina invece era un po’ più difficile da trovare lungo la regionale 325 che risale il corso del Bisenzio, almeno fino a qualche mese fa, quando ha fatto la sua comparsa in Vallata un gruppetto di sette giovani, quattro italiani (tra cui una donna) e tre marocchini, che ieri, venerdì 18, sono stati perquisiti dai carabinieri con grande spiegamento di forze: oltre ai militari della stazione di Vernio c’erano quelli della Compagnia di intervento operativo di Mestre, quelli della Compagnia di Prato e il Nucleo cinofili di Pisa.

Un’operazione che non è passata inosservata e che ha voluto dare uno stop, anche visivo, a un fenomeno che aveva destato qualche preoccupazione tra le forze dell’ordine ma soprattutto tra i genitori di numerosi adolescenti, alcuni dei quali sembra si procurassero i soldi per la droga rubando in casa. I sette giovani perquisiti erano già stati denunciati nei mesi scorsi insieme ad altri due, quando i carabinieri hanno cominciato a tenerli d’occhio e si sono resi conto che avevano preso l’abitudine di adescare gli studenti all’uscita delle scuole, a Vernio, Montepiano, Cantagallo sconfinando in provincia di Bologna fino a Castiglion de’ Pepoli.

Non solo delle scuole superiori, si badi bene, ma anche alle medie: tra i clienti degli spacciatori sembra ci fossero anche ragazzi di 12 e 13 anni, per quanto riguarda hashish e marijuana. Gli investigatori hanno anche verificato che gli spacciatori si tenevano in contatto coi clienti sui social network. Oltre alle denunce erano scattate una decina di segnalazioni alla Prefettura nei confronti di giovani sorpresi a consumare droga,

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Nel corso delle perquisizioni è stata trovata una piccola quantità di hashish, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e una certa quantità di denaro contante che è stata sequestrata perché ritenuta provento dello spaccio. Come detto, l’attenzione dei carabinieri si è concentrata sul gruppetto di giovani spacciatori quando ci si è resi conto che, oltre ad avere la disponibilità di cocaina e non più soltanto di droghe leggere, i loro clienti erano anche minorenni, il che costituisce un’aggravante dello spaccio di droga.

In caserma sono iniziate ad arrivare le segnalazioni e le lamentele dei genitori, che si sono accorti delle frequentazioni dei loro figli e hanno chiesto un intervento deciso per stroncare sul nascere il fenomeno. Al momento non risulta che la cocaina venisse venduta a prezzi particolarmente vantaggiosi (circostanza, questa, che è stata tra le cause del proliferare dello spaccio di eroina a Prato, per esempio). In Valbisenzio ha fatto premio la disponibilità, la possibilità di trovare la polvere bianca senza dover andare a Prato o Bologna, anche se nel corso delle perquisizioni di ieri la cocaina non è stata trovata.

Nessun provvedimento di custodia è stato preso nei confronti del gruppetto di spacciatori, che sono indagati per i singoli episodi di spaccio. Ora però sia loro che i loro giovanissimi clienti sanno di avere i riflettori delle forze dell’ordine puntati addosso ed è verosimile che d’ora in poi sarà un po’ più difficile procurarsi droga in Valbisenzio.

 

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