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Prato

Via Settesoldi pedonale per la movida

Via Settesoldi pedonale per la movida

Accordo Comune-Confcommercio: chiuso l’ultimo tratto in direzione via Pugliesi dalle 19 alle 2 fino al 30 settembre

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PRATO. Via Settesoldi diventerà pedonale. Ovviamente solo l’ultima ventina di metri a partire dal civico 24 (in pratica davanti alla sede del Prato) fino allo sbocco di via Pugliesi, uno dei salotti buoni del centro storico e della movida estiva. E’ questo il risultato dell’incontro con tra l’assessore alla Mobilità Filippo Alessi e il responsabile di Confcommercio Matteo Marianeschi, l’associazione di categoria che, accogliendo le richieste degli esercenti, aveva presentato istanza formale all’amministrazione per risolvere gli “ingorghi” che ogni sera si creavano tra le tante persone che frequentano i locali presenti nella strada (e con tavolini fuori da entrambi i lati) e le auto dei residenti che avrebbero dovuto passare dove spazio proprio non c’era.Dunque quel tratto di strada diventerà off limits alle macchine - presto non appena sarà pronta la nuova segnaletica e comunque verrà posta una transenna prima del tratto vietato - a partire dalle 19 e fino alle 2 di mattina. Il tutto durerà fino al 30 settembre, quindi per tutta l’estate. I residenti - qualche decina di famiglie - in particolare quelli che tengono le auto nei garage di via Settesoldi (che diventerà a doppio senso di marcia) potranno passare, per uscire, da via de’ Sei o da vicolo Cimatori. Soddisfatti Comune, associazione di categoria e anche i titolari dei locali che potranno gestire il proprio esercizio con maggiore tranquillità. E’ l’assessore Alessi a spiegare il senso del provvedimento: «Si tratta - afferma - di una soluzione tecnica che abbiamo accolto per risolvere un problema contingente. La pedonalizzazione di via Settesoldi non anticipa in alcun modo altre chiusure per il periodo estivo. Il piano che vieta l’accesso alle auto in centro storico resta quello risaputo: ovvero le pedonalizzazioni successive di piazza Duomo e di piazza del Comune». Anche per Alessi le questione “vita notturna d’estate” ed esigenze dei residenti (tanti) in centro storico «sono destinate a entrare in conflitto - dice - perché gli interessi sono oggettivamente non coincidenti. Ma con una gestione di buon senso - aggiunge - da entrambe le parti, una soluzione si trova. D’altro canto - conclude - non mi pare esistano altre situazioni d’ emergenza». Ed è Marianeschi di Confcommercio a dire «Bravo Comune». Non solo, però: «Ci fa piacere che anche il sindaco sia convinto che un centro storico molto frequentato di sera faccia bene alla città. Ma siamo anche convinti che sia necessario rispettare le esigenze di chi in centro ci vive. La nostra parola d’ordine - conclude - è trovare sempre una giusta via di mezzo». Ed è il direttore dell’associazione Tiziano Tempestini ad ammettere che: «Si va nella direzione giusta».

Cristina Orsini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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