Il dolore
Il Dagomari avrà sei nuove aule
Individuati nell’immobile della Fil in via Galcianese gli spazi per sistemare gli studenti. Il presidente della Provincia di Prato Matteo Biffoni alla ricerca di una soluzione anche per il liceo Brunelleschi
PRATO. Cercasi succursali per rispondere alla fame di aule e laboratori del liceo artistico "Brunelleschi" e dell'istituto tecnico "Dagomari". Mentre le vacanze alle porte stanno per mandare in soffitta zaino e quaderni, a Palazzo Banci Buonamici si studiano soluzioni per evitare che gli edifici del plesso di via Reggiana e di Oste si ritrovino al collasso a settembre. Una è stata individuata per dare una risposta parziale alla richiesta del "Dagomari", ovvero dieci aule in più per sistemare circa 250 nuovi iscritti previsti per settembre. Non saranno dieci bensì sei, ricavate dall'immobile denominato "Marconcino" di via Galcianese: edificio di proprietà della Provincia e dato in concessione d'uso alla Fil per le attività di formazione. Parte dell'edificio verrà dunque affidato all'istituto "Dagomari" che ne utilizzerà gli spazi a titolo di aule per l'indirizzo sociale. Come si apprende dalla determina numero 52 del servizio patrimonio della Provincia, i sopralluoghi effettuati dall'ufficio tecnico hanno certificato l'idoneità degli spazi per l'uso scolastico.
«Spazi che qualche volta sono stati utilizzati anche dall'istituto professionale "Marconi" - fa notare il presidente della Provincia Matteo Biffoni - e comunque non lontani dal polo di via Reggiana». Era stata una nota a firma del consiglio d'istituto del "Dagomari" a sollevare il problema della carenza di locali dettato dal sovraffollamento. Chi non ne ha di questi tempi? Tempi in cui la riforma delle province ha lasciato agli enti le competenze, ma non le risorse necessarie per gestire settori importanti come l'edilizia scolastica. Ma se nei locali della Fil si farà la succursale del "Dagomari", ancora incerta è la collocazione della futura sede distaccata del liceo artistico "Brunelleschi", un'altra scuola che scoppia per la quale c'era stato l'interessamento diretto di Biffoni.
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Messo nel cassetto il progetto di ampliamento dell'istituto per problemi di copertura di bilancio, almeno per il momento, la Provincia è al lavoro per individuare alcune ipotesi di ubicazione dei nuovi spazi necessari per dare una risposta al raddoppio della popolazione scolastica all'artistico: tanto per dare un'idea, quel liceo era stato costruito per accogliere 260 studenti ma a settembre gli iscritti saranno in tutto 520. Una situazione al collasso che a fine maggio aveva portato alunni e docenti a scendere in piazza. Due le ipotesi di spazio individuate per la futura succursale del "Brunelleschi", ambedue a Prato: si tratterebbe di due immobili di proprietà del Comune che alla Provincia ha dato ampia disponibilità a collaborare.
«Aspettiamo una risposta dalla scuola - prosegue Biffoni - Con il preside (Tiziano Pierucci, ndr) abbiamo fatto una serie di sopralluoghi indicando due possibili destinazioni». La situazione dovrebbe sbloccarsi entro una decina di giorni: gli spazi della sede distaccata saranno destinati soprattutto ad attività di laboratorio anche se la distanza tra Prato e Montemurlo non è certo incoraggiante per gli spostamenti dei ragazzi. Ma trovare un'alternativa nel comune di Montemurlo non rientra nelle competenze del presidente della Provincia che è anche sindaco di Prato.
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