Finanza
Biffoni pensa a un “Daspo” per i violenti
Il sindaco ha incontrato gli assistenti sociali del Comune, spesso oggetto di minacce e aggressioni
PRATO. Il sindaco Matteo Biffoni pensa a una sorta di “Daspo” (il provvedimento che viene preso contro i tifosi violenti) per scoraggiare chi minaccia o aggredisce gli assistenti sociali.
«Così come chi occupa abusivamente un'abitazione non ha più diritto alla casa popolare, così chi aggredisce un assistente sociale non deve più avere accesso ai servizi. Al momento non è possibile, ma stiamo lavorando con gli uffici per capire se è attuabile un sistema sanzionatorio, una sorta di "Daspo" per gli utenti del servizio che minacciano, insultano o ancor peggio aggrediscono fisicamente un operatore. Questi atteggiamenti non sono tollerabili».
Biffoni lo ha detto nel corso di un incontro con gli assistenti sociali del Comune che si è svolto giovedì, in seguito a episodi di minacce e aggressioni nei loro confronti. All’incontro erano presenti anche l'assessore al Sociale Luigi Biancalani, l'assessore al personale Benedetta Squittieri, la dirigente del servizio Rosanna Lotti e il direttore della Società della Salute Michele Mezzacappa.
«Durante l'ultima aggressione ero presente, è stato uno scatto improvviso da parte di un soggetto che più volte era andato oltre i limiti. Questo non possiamo più accettarlo, nei nostri servizi lavorano professionisti che come persone e come lavoratori devono essere rispettati. Non esiste disperazione personale, economica o sociale tale da giustificare questi comportamenti» sottolinea l'assessore Biancalani.
Due ore di confronto su proposte di riorganizzazione: «Il delicato ruolo degli assistenti sociali e socio sanitari deve essere tutelato e non possono essere accettati episodi di violenza, siano essi riconducibili ad aggressioni fisiche o psicologiche, a minacce, insulti o comportamenti incivili - ha sottolineato Michele Mezzacappa - Per questo è fondamentale che nelle schede dei colloqui vengano sempre segnalati anche i comportamenti degli utenti, così da non sottovalutare mai qualsiasi forma di rischio».
Per far fronte alle numerose richieste che arrivano e migliorare anche la qualità del lavoro degli operatori, il Comune di Prato ha deciso di assumere altri assistenti sociali: «E' in corso la selezione per quattro nuove assunzioni - ha spiegato l'assessore Squittieri - Questo non risolverà tutti i problemi, ma sicuramente un incremento del personale permetterà anche un'organizzazione migliore».
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