Sicurezza
La paziente morì, assolta la dottoressa di Careggi
PRATO. La dottoressa Maria Grazia Papi, in servizio al Centro oncologico dipartimentale dell’ospedale di Careggi, è stata assolta dall'accusa di omicidio colposo al termine di un lunghissimo processo...
PRATO. La dottoressa Maria Grazia Papi, in servizio al Centro oncologico dipartimentale dell’ospedale di Careggi, è stata assolta dall'accusa di omicidio colposo al termine di un lunghissimo processo che si è concluso davanti al giudice De Luca.
La dottoressa era stata chiamata a rispondere della morte di Graziella Cahenzli, una donna di 49 anni deceduta il 3 ottobre 2010 all'ospedale di Prato. Il marito della donna, ora assistito dall'avvocato Francesco Mandarano, aveva sostenuto che alla moglie era stato somministrato un farmaco, il Brivirac, che era incompatibile con la chemioterapia alla quale la donna si stava sottoponendo.
La dottoressa Papi visitò la paziente il 9 settembre 2010 e secondo la Procura aveva sottovalutato le sue condizioni di salute, rimandandola a casa senza instaurare una terapia che, secondo il marito, poteva rivelarsi utile per tentare di salvarle la vita.
Nel corso del processo la parte civile ha anche sostenuto che all’epoca dei fatti era disponibile un farmaco che avrebbe potuto evitare il tragico epilogo, ma la difesa ha ribattuto che si trattava di un farmaco sperimentale che non poteva essere usato in Italia.
Nel procedimento penale, oltre alla dottoressa fiorentina, fu indagato anche il medico di famiglia, Luciano Bettarini, che ha patteggiato una condanna per omicidio colposo. Nel caso della dottoressa di Careggi, invece, il giudice ha ritenuto che non ci fossero responsabilità da parte sua e l'ha assolta per non aver commesso il fatto.
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