Il Tirreno

Prato

«I locali sono un valore per il centro storico»

Condanna all’enoteca Frari, l’assessore Barberis prende posizione «Siamo a disposizione per risolvere i problemi. La repressione non serve»

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PRATO. «La vitalità del centro storico passa anche dai locali notturni, oltre che dalle attività dei commercianti e dagli eventi. Per noi i locali che lavorano e le nuove aperture sono un grande valore che permette di riempire il nostro centro di tante persone, strada maestra per evitare l'abbandono e il degrado». Così Valerio Barberis, assessore con delega al Centro storico, rimarca la volontà dell'amministrazione di lavorare fianco a fianco alle categorie economiche nella direzione tracciata anche dal progetto Notti di qualità presentato nei giorni scorsi e all’indomani della condanna di sette giorni di reclusione, poi commutate in 1750 euro di multa, di Gianluca Ricco titolare dell’enoteca Frari per aver superato i decibel lo scorso anno.«Per questo - continua l’assessore senza fare riferimento al caso del locale del centro storico - è importante lavorare tutti insieme per trovare il giusto equilibrio tra le attività dei locali notturni e le richieste dei residenti, consapevoli che un centro vuoto o blindato non è né bello né utile per nessuno»

«Ci sono buone pratiche come questa - ha aggiunto Barberis - che insieme stiamo portando a Prato, dove il tema “movida” è in forte crescita. Anche se non ci sono problematiche particolari, l'attenzione e l'impegno sono forti sia da parte del Comune di Prato sia da parte delle categorie economiche. Come amministrazione siamo sempre a disposizione per trovare soluzioni a qualsiasi tipo di problema: in questa direzione va anche il tavolo di lavoro che si riunirà domani con i tecnici del Comune, Confcommercio e Confesercenti per valutare le soluzioni di pedonalizzazione di via Settesoldi e analizzare altre eventuali situazioni analoghe dove è possibile far conciliare le esigenze dei residenti con quelle dei locali. La repressione non serve, è molto più utile continuare il lavoro di confronto per trovare soluzioni condivise».

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