Il Tirreno

Prato

Guadagnano un milione e mezzo rubando gasolio dai depositi

La sede della Nova Petroli in via del Pratignone a Calenzano
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La sede della Nova Petroli in via del Pratignone a Calenzano

Chiuse le indagini su quattro romeni che sono accusati di aver rivenduto a due imprenditori compiacenti il carburante sottratto in varie parti d'Italia. L'inchiesta è scattata dopo un colpo alla Nova Petroli di Calenzano

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PRATO. Rubavano gasolio dai depositi e lo piazzavano sul mercato nero a prezzi di favore. In questo modo quattro uomini di età compresa tra i 30 e i 40 anni, romeni, avrebbero guadagnato oltre un milione e mezzo di euro mettendo a segno oltre venti colpi in poco più di due anni. Scoperti dagli agenti della squadra di polizia giudiziaria della Polstrada della Toscana, sono stati sottoposti alla misura cautelare dell'obbligo di dimora, con divieto di uscire nelle ore serali. All'operazione, denominata "Free oil", hanno preso parte anche militari della guardia di finanza.

Secondo le indagini, coordinate dalla Procura di Prato, il carburante rubato veniva acquistato in particolare da due imprenditori incensurati, un italiano e un moldavo, che lo nascondevano in cisterne interrate e lo usavano per alimentare i macchinari e i veicoli delle loro aziende con sede nel Lazio. I quattro romeni, accusati di associazione per delinquere, avevano la loro base operativa a Roma e pianificavano i colpi nei minimi dettagli. Facevano sopralluoghi nei depositi per studiare il posizionamento delle telecamere e degli altri sistemi di vigilanza. Di notte passavano all'azione, sempre a volto coperto. Se all'interno del deposito non c'erano camion da usare per portare via il gasolio, ne rubavano un altro prima di raggiungere l'obiettivo. Conoscevano anche le tecniche per travasare il carburante dagli impianti alle cisterne senza correre rischi. Completato il carico, due della banda salivano sul camion, mentre gli altri due facevano da staffetta al mezzo con un'auto "pulita".

Le indagini sono scattate dopo un furto avvento nel 2013 alla Nova Petroli di Calenzano. In quell'occasione, i malviventi furono costretti ad abbandonare sull'autostrada del Sole un camion cisterna con 40mila litri di gasolio rubato a causa di un guasto. I poliziotti, esaminando telecamere, telepass e celle telefoniche, sono riusciti a risalire a un'Audi verde, con targa bulgara, usata dal gruppo criminale. Secondo quanto emerso, nell'ultimo periodo la banda si stava attrezzando per forzare gli sportelli bancomat facendoli esplodere con l'acetilene.

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di Redazione Prato