Sicurezza
La scuola materna di Figline è salva Rimarrà del Comune
Grazie all’arrivo di insegnanti dello Stato a San Paolo possibile un trasferimento salvando la gestione pubblico
PRATO. La partita, alla fine, si gioca tutti sui numeri. E sono i numeri a "graziare" la scuola dell'infanzia di Figline che resterà al Comune, per la gioia dei genitori che nelle scorse settimane avevano protestato contro l'affidamento della gestione alle cooperative. Ad “avanzare” al Comune sono due maestre di ruolo perché - notizia fresca di una settimana fa arrivata dall'ufficio scolastico regionale - si sta completando la statalizzazione di una sezione della scuola materna di “BorgoSanPaolo”, quella che una volta era comunale e che è stata inglobata all'istituto comprensivo “Mascagni”. Tradotto: lì a settembre, nella classe dei bimbi di cinque anni, il Miur manderà due insegnanti statali. Così si liberano due posti di ruolo mentre per le altre due caselle vacanti il Comune darà due incarichi a tempo determinato ancora possibili - nonostante la sentenza della Corte Europea che vieta assunzioni a termine nella scuola - perché circoscritti all'arco di un anno dato il passaggio in corso alla competenza dello Stato. E' per questa operazione matematica che la materna di Figline si salva dal piano di esternalizzazione: resterà a gestione diretta all'amministrazione comunale. Quattro erano i posti di insegnanti da coprire in quella scuola, quattro sono i posti che l'amministrazione riesce a recuperare dalla materna di “BorgoSanPaolo” (due saranno statali, due saranno frutto di contratti a termine attingendo dalla vecchia graduatoria comunale): se al Comune mancavano 18 unità di istruttori educativi, motivo per cui non più tardi di due mesi fa fu deciso di affidare all'esterno tre plessi (l'asilo nido “Il Ranocchio” di Tavola, le materne di Figline e Fontanelle), ora i posti da coprire diventano 14, che sono i numeri dell'organico di Tavola e Fontanelle. «La statalizzazione Di BorgoSanPaolo - spiega l'assessore comunale alla pubblica istruzione Mariagrazia Ciambellotti - ci permette così di liberare posti e di rivedere il bando per l'affidamento della gestione delle strutture. La scelta di Figline dipende dal basso numero delle sezioni (sono due, ndr): quest'ultimo può essere coperto con il numero degli insegnanti comunali che si è venuto a determinare con l'arrivo delle insegnanti statali a BorgoSanPaolo».
Nulla da fare per l'asilo nido "Il Ranocchio" di Tavola e per le scuole dell'infanzia Fontanelle: le due strutture verranno esternalizzate. Ciò non significa che i piccoli studenti di Figline ritroveranno le stesse maestre dell'ultimo anno: due sono di ruolo, due avevano contratto a termine e dunque le avrebbero comunque cambiate (ma potrebbero entrare i vincitori del concorso bandito dal Comune per assumere 36 istruttori la cui istruttoria è ancora in corso). «Il nostro obiettivo - aggiunge l'assessore Benedetta Squittieri - è che lo Stato recuperi alcune sezioni della scuola dell'infanzia la cui competenza è prima di tutto statale. È' stata inoltre verificata la possibilità di attivare dei contratti a tempo determinato per un anno data la statalizzazione in atto alla "BorgoSanPaolo"». L'amministrazione rivendica così la scelta di aver spalmato su tre plessi i 18 posti scoperti nella pianta organica: il fatto di averne recuperati quattro fa sì che ora Figline esca dal bando per l'affidamento a privati.
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