Sicurezza
"La fine del mondo" del Centro Pecci presentata a Basilea
Il sindaco di Prato Matteo Biffoni ad "Art Basel" per annunciare la mostra che accompagnerà l'inaugurazione del museo
PRATO. "The end of the world" ovvero "La fine del mondo", così il titolo definitivo della mostra inaugurale del nuovo Centro Pecci, il 16 ottobre prossimo, annunciata oggi, 15 giugno, dal direttore Fabio Cavallucci, alla stampa mondiale, presente a Basilea in occasione di Art Basel. Ad aprire la prima presentazione del nuovo museo pratese è stato il sindaco Matteo Biffoni, in un inglese quasi perfetto e nonostante gli oltre 600 chilometri in auto, viaggiando per tutta la notte. dopo aver partecipato alla riunione di Acte.
" Non è solo l'apertura del nuovo museo, ma l'inizio di un nuovo ciclo non solo culturale per la nostra città- spiega Biffoni al Tirreno- la Toscana è famosa per il turismo, il calcio, l'enogastronomia, ma grazie al nostro museo anche per l'arte contemporanea, cosicchè Prato sarä un centro culturale, moda, teatro, design, moda, danza, cinema, fra i più importanti al mondo".
Per la Regione, la vicepresidente Monica Barni ha ribadito il completo supporto non solo finanziario, per far crescere l'unico museo regionale d'arte contemporanea, " un'attrazione per tutta l'Italia", convinta che le giovani generazioni siano molto attratti dalle arti visive del nostro tempo. Debutto internazionale anche per la presidente della fondazione per le arti contemporanee in Toscana, Irene Sanesi, anche lei in inglese quasi perfetto, ha ribadito l'importanza della nuova struttura, una fondazione culturale pubblica finanziata anche con contributi privati, " un caso molto raro in Italia, cosi come sarà l'orario d'apertura, davvero prolungato".
Ha concluso il direttore del museo Fabio Cavallucci, vero artefice di questa importante presenza del museo pratese quando a Basilea converge tutto l'universo dell'arte contemporanea., Dopo aver presentato la nuova struttura disegnata da Maurice Nio, Cavallucci ha rivelato alcune notizie sulla mostra inaugurale. Ecco i consulenti scelti dal direttore per la realizzazione de “La fine del mondo” , Antonia Alampi, Luca Barni, Myriam Ben-Salah, Marco Brizzi, Lorenzo Bruni, Jota Castro, Wlodek Goldkorn, Katia Krupennikova, Morad Montazami, Giulia Poli, Luisa Santacesaria, Monika Szewczyk, e Pier Luigi Tazzi. Confermata anche la presenza delle opere di Carlos Garaicoa, Thomas Hirschhorn, Henrique Oliveira, Jimmie Durham, Julian Charriere, Cai Guo-Qiang e Qiu Zhijie, ma anche Marcel Duchamps, Pablo Picasso, Umberto Boccioni. Presenti anche anche i lavori dell’architetto Didier Fiuza Faustino, oltre al drammaturgo e attore Pippo Delbono e al musicista elettronico Joakim. L'inaugurazione sarà reso possibile grazie ai nuovi sponsor Terna e Banca del Chianti.
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