Il Tirreno

Prato

"La fine del mondo" del Centro Pecci presentata a Basilea

di Riccardo Tempestini
Il sindaco Matteo Biffoni, la vicepresidente della Regione Monica Barni, Irene Sanesi, il direttore Fabio Cavallucci
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Il sindaco Matteo Biffoni, la vicepresidente della Regione Monica Barni, Irene Sanesi, il direttore Fabio Cavallucci

Il sindaco di Prato Matteo Biffoni ad "Art  Basel" per annunciare la mostra che accompagnerà l'inaugurazione del museo

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PRATO. "The end of the  world" ovvero "La fine del mondo", così il titolo definitivo della mostra inaugurale del nuovo Centro Pecci,  il 16 ottobre prossimo, annunciata oggi, 15 giugno, dal direttore Fabio Cavallucci, alla stampa mondiale, presente a Basilea in occasione di Art Basel.  Ad aprire la  prima presentazione del nuovo  museo  pratese è stato il sindaco Matteo Biffoni, in un inglese quasi perfetto e nonostante gli oltre 600  chilometri in auto,  viaggiando per tutta la notte. dopo aver partecipato alla riunione di Acte.

" Non è solo l'apertura del nuovo museo, ma l'inizio di un nuovo ciclo non solo culturale per la nostra città- spiega Biffoni al Tirreno-  la Toscana è famosa per il turismo, il calcio,  l'enogastronomia, ma grazie al nostro  museo  anche per l'arte contemporanea,  cosicchè Prato sarä un centro culturale, moda, teatro, design, moda, danza, cinema,  fra i più importanti al mondo".

Per la Regione, la vicepresidente Monica Barni ha ribadito il completo  supporto  non solo finanziario, per far  crescere  l'unico museo regionale d'arte contemporanea, " un'attrazione per tutta l'Italia", convinta che le giovani generazioni siano molto attratti dalle arti visive del nostro tempo.  Debutto internazionale anche per la presidente della fondazione per le arti contemporanee in Toscana, Irene Sanesi, anche lei in inglese quasi perfetto, ha ribadito l'importanza della nuova struttura, una fondazione  culturale pubblica  finanziata anche con contributi privati, " un caso molto raro in Italia, cosi come sarà l'orario d'apertura,  davvero prolungato".

 Ha concluso il direttore del museo Fabio Cavallucci, vero artefice di questa importante presenza  del museo pratese  quando a Basilea converge tutto l'universo dell'arte contemporanea.,  Dopo aver presentato  la nuova struttura disegnata da Maurice Nio,  Cavallucci ha  rivelato alcune notizie sulla mostra inaugurale. Ecco  i consulenti scelti dal direttore per  la  realizzazione de “La fine del mondo” ,  Antonia Alampi, Luca Barni, Myriam Ben-Salah, Marco Brizzi, Lorenzo Bruni, Jota Castro, Wlodek Goldkorn, Katia Krupennikova, Morad Montazami, Giulia Poli, Luisa Santacesaria, Monika Szewczyk, e Pier Luigi Tazzi. Confermata anche la presenza delle opere  di Carlos Garaicoa, Thomas Hirschhorn, Henrique Oliveira,  Jimmie Durham, Julian Charriere, Cai  Guo-Qiang e Qiu Zhijie, ma  anche Marcel Duchamps, Pablo Picasso, Umberto Boccioni. Presenti anche anche i lavori dell’architetto Didier Fiuza Faustino,  oltre al drammaturgo e attore Pippo Delbono e al musicista elettronico Joakim. L'inaugurazione sarà reso possibile grazie ai nuovi sponsor Terna e Banca del Chianti.

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