Proteste
“Recuperare” ragazzi e oggetti
Il progetto “Come” selezionato tra i 10 migliori ricevuti da Banca Etica
PRATO. Il progetto di recupero e riuso con finalità di inserimento lavorativo da realizzare nella nostra città Come (Capacità ed Organizzazione di una Micro Economia) è stato selezionato tra i 10 migliori ricevuti da Banca Etica arrivati da tutta Italia, ed è stato pubblicato sulla piattaforma di crowdfunding (finanziamento collettivo) www.produzionidalbasso.com.
«Un'intuizione che va nella direzione giusta ed è nella cifra della nostra città - ha dichiarato il vicesindaco Simone Faggi -. Il progetto coniuga tre esigenze: il recupero ambientale, la lotta alla dispersione scolastica e la rivitalizzazione di un territorio difficile».
L'iniziativa prevede la creazione, in un fondo ricevuto in comodato dall'associazione Recuperiamoci!, di un laboratorio di riparazione e recupero di elettrodomestici, bici e giocattoli, attraverso la formazione di ragazzi marginali e/o che hanno abbandonato la scuola.
«L'obiettivo è mettere a sistema tutta la nostra attività svolta negli ultimi sei anni a Prato e negli ultimi quattro in via Pier Cironi - ha affermato Paolo Massenzi di Recuperiamoci! Onlus - Siamo partiti con oggetti ed elettrodomestici dati dai cittadini, da due anni presenziamo al centro di raccolta di Oste e abbiamo anche già sperimentato il coinvolgimento di ragazzi vittima di abbandono scolastico, che è la parte fondamentale di questo progetto».Alla scadenza del 30 giugno deve essere raggiunto almeno il 75% della cifra necessaria per la realizzazione del progetto, che sarà eventualmente completata dalla Banca. L'obiettivo è raggiungere la cifra di 15 mila euro. Tutti possono dare il proprio contributo ricevendo in cambio una ricompensa: da un attestato di riconoscimento per le donazioni da 10 euro, a un capo di abbigliamento o un piccolo elettrodomestico riparato, fino a un quadro d'autore numerato o alla targa di sostenitore per le donazioni più consistenti.
«Lavoriamo con le associaizioni, che valutano e prendono in carico oggetti prima che diventino rifuti, dal 2015 - ha aggiunto il presidente di Asm Gianluca Tapparini -. Il riuso e il riciclo sono priorità. Per questo nei 3 nuovi centri di raccolta che nasceranno nei prossimi mesi a seguito dell'aumento del porta a porta abbiamo previsto altre collaborazioni».
L'iniziativa ha il sostegno, oltre che dell'Amministrazione e di Asm, di Legambiente Prato, rappresentata dalla presidente Rita Cecchini; di Laboratorio Archimede, presente con Andrea Scarimbolo; dall'architetto Aurelio Imbrogno e da Neri&Neri comunicazione.
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