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Prato

Macrolotto, la notte dei lunghi verbali

Macrolotto, la notte dei lunghi verbali

Offensiva della polizia municipale contro gli ambulanti abusivi cinesi, fatte multe per 37.000 euro in sole 4 ore

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PRATO. Chi si è trovato a passare venerdì poco prima delle 21 sul viale Leonardo da Vinci ha temuto il peggio vedendo un lungo corteo di auto della polizia municipale coi lampeggianti accesi dirigersi verso la rotonda di Capezzana. Era scattata in quei minuti una delle più importanti operazioni degli ultimi anni della Muncipale di Prato.

L’obbiettivo principale erano i venditori ambulanti cinesi di panini, ma i controlli hanno riguardato un po’ tutto quello che passava dalle parti di via Gora del Pero, via del Molinuzzo, via Paronese, via 16 Aprile.

Il risultato è stato una sfilza di multe per complessivi 36.988 euro in sole quattro ore, dalle 21 all’una di notte.

La parte del leone, come dettol’hanno fatto gli ambulanti abusivi di via Gora del Pero. Da tempo è nota la situazione di quella strada della zona industriale: all’ora di cena arrivano i furgoni dei paninari che diventano veri e propri ristoranti, alcuni senza licenza. Tre di loro sono stati multati per complessivi 15.000 euro per commercio abusivo in sede fissa, oltre a 504 euro per occupazione abusiva di suolo pubblico, e i tre furgoni sono stati sequestrati.

Alle dipendenze di uno dei tre ambulanti c’era un connazionale senza contratto che, riferisce la Municipale, non sapevano nemmeno come si chiamasse. Un altro cinese è stato denunciato perché ha dato un nome falso. Uno dei gestori delle baracchine ha continuato a scaricare la merce durante i controlli, incurante della presenza dei vigili urbani, finché non gli hanno detto di smetterla,

Complessivamente sono stati impiegati 30 agenti e 10 ufficiali, agli ordini del comandante Andrea Pasquinelli.

Mentre una parte degli agenti si occupava dei paninari, altri si sono dedicati ai controlli su strada. In questo caso è stato uilizzato il Targasystem, un congegno che legge le targhe e in tempo reale dice se l’auto è coperta da assicurazione e se ha fatto la revisione. Su una delle auto della Municipale era montato il Targasystem, mentre altre due pattuglie avevano il compito di fermare le auto per i controlli.

In totale sono stati controllati 1.974 veicoli e ben presto sono iniziate a fioccare le multe: ben 29 per la mancata revisione del mezzo (4.901 euro), tre per il mancato rinnovo dell’assicurazione, due per guida senza patente. È stata fermata anche un’auto che era stata sottoposta a fermo amministrativo per la mancata revisione ma il cui proprietario aveva fatto finta di nulla e continuava a guidarla (1.941 euro di multa). In dieci casi i conducenti non avevano con sé i documenti e sono scattate altre multe per 410 euro.

Numerosi veicoli sono stati sequestrati e affidati al Soccorso stradale, ma all’orizzonte si profila una grana. Finora il custode, trascorsi dieci giorni dalla notifica senza che il proprietario fosse andato a riprendersi il mezzo, poteva venderlo all’Agenzia del demanio, e così si svuotavano i piazzali delle depositerie, ma a Pisa un bando per l’individuazione dei custodi è stato impugnato e tutto si è bloccato. A Prato la convenzione scadrà il 30 giugno e dal 1° luglio si tornerà alla vecchia regola, vale a dire che passeranno un minimo di 150 giorni (ma spesso un tempo molto più lungo) prima che il custode possa disfarsi dell’auto sequestrata in deposito,

Nel frattempo l’ente accertatore dell’infrazione dovrà pagare le spese di custodia.

Paolo Nencioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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