Il dolore
La recita multiculturale dei bambini
PRATO. "Beato beato chi ha un tetto a Prato" . Questo il titolo della straordinaria performance, rappresentata mercoledì scorso al teatro Ambra di Poggio a Caiano, dai bambini della scuola primaria...
PRATO. "Beato beato chi ha un tetto a Prato" . Questo il titolo della straordinaria performance, rappresentata mercoledì scorso al teatro Ambra di Poggio a Caiano, dai bambini della scuola primaria Santa Caterina dei Ricci. Un saluto di fine anno originale e divertente. Interpretando, in un'aula di tribunale, un'accesa diatriba tra Filippo Lippi e Francesco Datini, passando attraverso un divertente diverbio tra Curzio Malaparte e Iva Pacetti, interrotto a volte da una spiritosa e bizzarra Caterina de' Ricci, per approdare al problema di Federico II e delle sue ben 4 mogli, i ragazzi si sono tuffati nella Storia di Prato. Palazzo Pretorio, Piazza del Comune, Castello dell'Imperatore, Duomo di Prato: un viaggio nella vecchia città. Un viaggio nella nuova città. Storia. Radici.Tradizioni. L'arte e il passato della nostra città si mescolano alle nostre radici, ai luoghi caratteristici del posto, ai nomi illustri che hanno fatto di Prato quella che adesso è.
Ma la storia serve a ben poco se non la usiamo per comprendere il presente, per migliorarlo e viverlo. I bambini questo lo sanno e lo hanno dimostrato, risolvendo le accese ed esilaranti questioni tra Mattonella, il Trippaio e il Pakistano del Kebab. Fino all'imprenditoria pratese che si unisce a quella cinese. Dal passato al presente, un sano campanilismo per conoscere le nostre radici e metterle le ali, superando i limiti mentali, i pregiudizi e le diversità, perché, come hanno cantato i bambini "la multicultura è il nostro piatto speciale. E allora che si fa, a noi piace mangiare, la multicultura è il nostro piatto speciale".
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