Gioco
Appello alle bimbe molestate «Fatevi avanti senza paura»
PRATO. Un nuovo appello è stato lanciato ieri, a margine della conferenza stampa sull’arresto del rapinatore seriale di farmacie e uffici postali, dal capo della squadra mobile di Prato, Francesco...
PRATO. Un nuovo appello è stato lanciato ieri, a margine della conferenza stampa sull’arresto del rapinatore seriale di farmacie e uffici postali, dal capo della squadra mobile di Prato, Francesco Nannucci, alle ragazzine che nel corso degli ultimi mesi potrebbero essere state molestate da un operaio di 42 anni arrestato il 6 giugno con l'accusa di violenza sessuale.
In totale, ha spiegato Nannucci, sono 12 i casi finora segnalati alla polizia (e non 13, come scritto ieri, di cui tre con riconoscimento fotografico dell’indagato), ma la squadra mobile è convinta che siano molti di più. Cinque segnalazioni sono arrivate dopo l'arresto e dagli accertamenti finora compiuti dalla polizia risulta che l'attività del molestatore seriale avrebbe subìto una brusca accelerazione negli ultimi mesi (ci sono stati anche due casi nello stesso giorno).
Tra le ultime che si sono rivolte alla polizia ci sono anche ragazze più grandi, di 16 e 17 anni. In un caso una ragazza ha detto di essere stata avvicinata da un molestatore che le chiedeva di aiutarlo a fare una misurazione in alto sul muro (la tecnica raccontata da chi ha fatto denuncia) ma di non aver abboccato perché una compagna di classe aveva avuto la stessa esperienza alcuni mesi prima e l'aveva raccontato a scuola. Per questo l'appello della polizia viene esteso anche alle amiche delle ragazze che potrebbero essere state molestate.
In alcuni casi le ragazze non hanno raccontato nulla ai genitori, in altri sono i genitori a non aver denunciato il fatto.
«Ma se i genitori hanno paura di esporre le proprie figlie - ha detto il vice questore Nannucci - io dico che questa è una paura stupida. Si facciano avanti, altri lo hanno già fatto, non li lasceremo da soliì». In un dei primi casi la mamma di una ragazza riuscì a prendere tre numeri della targa dell'auto usata dal molestatore e quelle cifre corrispondono a un pezzo della targa dell'auto dell'arrestato, che giovedì si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio di garanzia in carcere. (p.n.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
