Il dolore
Omicidio di droga, arrestato fa scena muta davanti al gip
PRATO. Si è avvalso della facoltà di non rispondere uno dei due pratesi accusati dell’omicidio di Giuseppe Raucci, il quarantottenne il cui cadavere fu trovato lo scorso 10 dicembre nel bagagliaio di...
PRATO. Si è avvalso della facoltà di non rispondere uno dei due pratesi accusati dell’omicidio di Giuseppe Raucci, il quarantottenne il cui cadavere fu trovato lo scorso 10 dicembre nel bagagliaio di una Citroen C1 a Ginestra Fiorentina, accanto alla superstrada Fi-Pi-Li.
Emilio Tropea, 55 anni, domiciliato a Vaiano e difeso dall’avvocato Giuseppe Perrone, è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari di Firenze, Angelo Pezzuti, nell’interrogatorio di garanzia, ma per il momento ha deciso di non rispondere alle domande del giudice, in attesa di conoscere maggiori elementi delle contestazioni che gli sono mosse. Tropea è di origini calabresi come l’altro pratese arrestato con l’accusa di omicidio, Giovanni Zaccuri, 60 anni. Secondo gli inquirenti i due, insieme a Yuri Cambi, Carmine Balzano e al dominicano Amin Abel Rincon Fabian, erano nella stanza del residence di Tirrenia dove la sera del 9 dicembre 2015 Giuseppe Raucci fu ucciso con un colpo di pistola in faccia.
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