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Prato

lo scontro tra i sindaci

Lorenzini: «Paghiamo il debito». E punge Biffoni

PRATO. Pagheremo. Non subito, ma pagheremo. All'indomani delle dure accuse mosse dal sindaco di Prato , Matteo Biffoni, al suo omologo di Montemurlo e compagno di partito, Mauro Lorenzini, sul tema...

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PRATO. Pagheremo. Non subito, ma pagheremo. All'indomani delle dure accuse mosse dal sindaco di Prato , Matteo Biffoni, al suo omologo di Montemurlo e compagno di partito, Mauro Lorenzini, sul tema del debito di Montemurlo verso Asm, la municipalizzata dei rifiuti, Lorenzini incassa e parte al contrattacco.

In sostanza Biffoni dice che prima di promettere sconti sulla Tari, Montemurlo dovrebbe saldare il debito nei confronti di Asm, che ammonta a circa 5 milioni di euro. Un'uscita, quella di Biffoni, dettata anche dal fatto che lui stesso non ha promesso sconti analoghi alle categorie economiche di Prato perché il bilancio dell'Asm, appunto, è gravato anche da questi crediti non riscossi.

«Credo che il sindaco Biffoni non sia ben informato - ha replicato ieri Mauro Lorenzini - e capisco poco il senso dell’uscita sulla stampa. Per questo a breve chiederò un incontro chiarificatore. Un conto è parlare di qualità del servizio e dell'adeguatezza delle tariffe riguardo ai servizi offerti ai cittadini, altra cosa è affrontare la questione del “dare-avere” all'interno della partecipata tra Asm e i soci. I nostri rapporti con Asm ed il suo consiglio d'amministrazione sono ottimi: il dialogo sul piano industriale e sulle tariffe è pieno e costruttivo. Per questo non credo che siano i giornali la sede opportuna per discutere di certe questioni, sulle quali per altro non abbiamo nulla da nascondere. Da parte nostra abbiamo già previsto un piano di rientro e la situazione è perfettamente sotto controllo, anche perché, vorrei far notare, che ci sono altri Comuni della provincia nelle stesse condizioni di Montemurlo».

E poi si passa alle spiegazioni tecniche: «Per quanto riguarda l'anno 2014 - si legge nella nota - il Comune di Montemurlo, per agevolare il flusso di liquidità a favore di Asm (come ha già fatto il Comune di Prato), si è reso disponibile ad effettuare la certificazione dei crediti al Ministero dell'economia e delle finanze. L'operazione è stata concordata tra il Comune di Montemurlo e Asm, ma ad oggi la richiesta di certificazione da parte di Asm non è ancora pervenuta agli uffici comunali. Quindi, al netto di questa operazione, il debito residuo del Comune di Montemurlo verso Asm potrà essere saldato entro il prossimo 31 luglio. Per quanto riguarda, invece, la quota parte del 2015 il Comune di Montemurlo provvederà a saldare quanto dovuto a seguito della rendicontazione da parte di Asm, che ad oggi non è arrivata».

«Come ogni amministratore serio ed oculato - incalza Lorenzini - prima di pagare le fatture voglio vedere la rendicontazione sul servizio svolto. Non appena arriverà la documentazione provvederemo a saldare il dovuto». Il Comune di Montemurlo, inoltre, ricorda il sindaco, si è impegnato per velocizzare i tempi di riscossione della Tari non pagata.Il sindaco Lorenzini affronta, poi, il tema della “tariffa unica” per tutta l'area vasta proposta da Biffoni: «A questo proposito sono molto perplesso. Con la tariffa unica si creano diseguaglianze sostanziali, perché un criterio uguale per tutti non terrebbe conto delle specificità dei servizi e dei territori nel trattamento dei rifiuti (presenza di isole ecologiche, servizi di spazzamento strade ecc..). Io sostengo, invece, che è necessario arrivare alla “tariffazione puntuale”, cioè pago per i rifiuti che produco e più “sporco” più pago. Un metodo equo, che incentiva il cittadino a fare meno rifiuti, scegliendo, ad esempio, prodotti con minori imballaggi».

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