La manifestazione
Asm replica al M5S «Spendiamo soldi per comunicare»
Il presidente Tapparini nega di aver sprecato fondi per le sponsorizzazioni: «E comunque li abbiamo dimezzati»
PRATO. «Le nostre non sono sponsorizzazioni a pioggia, ma spese per la comunicazione e la pubblicità». Inizia così la difesa di Gianluca Tapparini, presidente della municipalizzata dei rifiuti Asm, dopo le dure accuse mosse alla società dal Movimento 5 Stelle.
Le accuse, in sintesi, sono le seguenti: Asm dal 2011 al 2015 ha speso oltre un milione e 400mila europer sponsorizzazioni e contributi violando una norma del 2011 che lo vieta; Asm ha assunto lavoratori tramite agenzie interinali mentre doveva fare un bando di concorso pubblico; Asm non riesce a incassare 6.700.000 euro evasi dalle utenze non domestiche tra il 2014 e il 2015.
«Ripeto - dice Tapparini - Quelle che loro chiamano sponsorizzazioni sono spese di comunicazione, che la legge ci consente. Sono stati anni di cambiamenti importanti nella raccolta dei rifiuti e avevamo bisogno di comunicare con la cittadinanza».
Non si può negare però che Asm, storicamente, sia una società che ha dato contributi a pioggia, spendendo cifre importanti.
«Ora però abbiamo tagliato parecchio quelle spese (sono dimezzate tra il 2014 e il 2015, ndr), ma non escludo che dovremo spendere ancora quando ci saranno comunicazioni importanti da fare alla cittadinanza».
Veniamo alla questione delle assunzioni degli interinali. Potete farle?
«Sì, possiamo, ce lo consente il nostro regolamento. Di solito facciamo il classico bando pubblico, ma quando si presenta la necessità facciamo una selezione delle agenzie interinali e poi, dopo averne scelta una, pubblichiamo il bando sul nostro sito e su quello dell’agenzia. È comunque una procedura trasparente».
Il M5S vi accusa anche di spendere tutti quei soldi in sponsorizzazioni quando non riuscite a incassare l’evasione delle utenze non domestiche.
«Per la riscossione dell’evaso dobbiamo seguire le procedure, che sono complesse e comportano tempi lunghi, è un problema generalizzato, non riguarda solo noi. Facciamo due solleciti e poi, se l’utente non paga, passiamo le carte a SoRi (la società di riscossione, ndr). Se non seguissimo questa procedura andremmo incontro a una serie di ricorsi».
I grillini hanno paventato il rischio che, in caso di inefficienza nella riscossiano, Asm possa fare la fine di Aams, la municipalizzata livornese che ha fatto crac.
«Noi non faremo la fine di Aamps, questo lo posso garantire. Quando sono arrivato qui ho trovato un bilancio in salute. Abbiamo un grosso credito col Comune di Montemurlo, che comunque pagherà gli interessi».
Se Tapparini difende Asm, Lorenzo Rocchi, capogruppo del Pd in consiglio comunale, difende il Comune dalla bocciatura dei primi due anni di giunta.
Rocchi elenca una serie di cose fatte o in ponte: il progetto per il parco nell’area del nuovo ospedale, i lavori alla scuola Don Bosco, i 50 milioni arrivati in città per l’edilizia scolastica, il cablaggio delle scuole cittadine, il calendario del Settembre pratese, un centro di nuovo vivace. E nega che le istituzioni culturali siano in crisi.
«Siamo lieti di ricordare quanto fatto contro il degrado in centro storico e sul tema della sicurezza. Vogliamo, infine, ricordare ai colleghi del M5s un concetto, e cioè che non ci si candida solo per criticare ma per fare. Questa giunta sta facendo molto, e continuerá fino alla fine del proprio mandato, per costruire una città moderna. Decida il "movimento" se fare anch'esso la propria parte o continuare a stare a guardare».
Paolo Nencioni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
