Sicurezza
Violenza, nuovo caso nell’indagine
E’ stata acquisita la denuncia di una quindicenne di Firenze
PRATO. Il fascicolo dell'indagine per violenza sessuale su minori del pratese arrestato acquisisce nuovi atti. I casi che saranno contestati al quarantaduenne potrebbero essere otto. Uno in più rispetto a quelli della prima fase delle indagini. I poliziotti della squadra mobile coordinati da Francesco Nannucci hanno in mano una nuova denuncia. Si tratta di quella resa ai carabinieri da un’adolescente, 15 anni, di origine cinese, che fu avvicinata a Firenze da un uomo con una dinamica simile a quella delle altre giovani vittime.
Era il 2015 ma finora il caso non era stato collegato a quello delle altre ragazzine, tutte avvicinate in strade di Prato.
L’uomo che adesso si trova nel carcere della Dogaia e che entro venerdì dovrà essere sentito dal sostituto procuratore della Repubblica Egidio Celano in base a quanto ricostruito dall’inchiesta durante la pausa pranzo, era un addetto del settore edile, adescava bambine di età compresa tra gli 11 e i 15 anni con la scusa di farsi aiutare a prendere le misure o a leggere qualcosa sistemato più in alto della sua testa e che si trovava a due passi dalla strada in cui le ragazzine, di solito al ritorno da scuola, venivano avvicinate. Di solito, androni dei palazzi o ascensori.
Per il momento si continua a non fornire le generalità dell’uomo dal momento che sono ancora in corso riconoscimenti da parte delle giovani vittime.
Intanto arriva dalle forze dell’ordine un nuovo appello alla città, ma a questo punto non solo, per denunciare violenze, o anche tentate violenze, che possano avere collegamenti con questo caso. Un appello è stato fatto anche dal questore Paolo Rossi: «Chi subisce violenze non deve avere alcuna vergogna. E deve essere libero di denunciare».
(i.r)
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