Il Tirreno

Prato

Offensiva del M5S: "Asm non riesce a incassare 6,7 milioni e ne spende 1,4 in sponsorizzazioni"

di Paolo Nencioni
Da sinistra Silvia La Vita, Gabriele Capasso e Mariangela Verdolini
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Da sinistra Silvia La Vita, Gabriele Capasso e Mariangela Verdolini

Dure accuse dei consiglieri comunali La Vita, Capasso e Verdolini contro la municipalizzata dei rifiuti: "Una legge vieta di dare contributi a enti o società". C'è anche il caso delle assunzioni anomale

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PRATO. Asm, la municipalizzata dei rifiuti, spende fior di quattrini per sponsorizzazioni che sarebbero vietate dalla legge, assume lavoratori con le agenzie interinali anziché con un bando di concorso e non riesce a incassare la bellezza di 6 milioni e 700mila euro di evasione sulla Tari, solo per le utenze non domestiche. Sono i "capi d'accusa" elencati dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Silvia La Vita, Gabriele Capasso e Mariangela Verdolini nel corso di una conferenza stampa in Comune con la quale di fatto hanno aperto un'offensiva contro Asm e il Comune stesso che è il socio di maggioranza della municipalizzata. Oggi, 9 giugno, i consiglieri hanno depositato tre interrogazioni e promettono di andare oltre, alla Corte dei Conti, se non otterranno risposte soddisfacenti.

Sponsorizzazioni vietate. "C'è una norma, l'articolo 6 del decreto legislativo 78/2010 - ha spiegato Silvia La Vita - che vieta alle società totalmente pubbliche, come è Asm, di utilizzare le risorse pubbliche per le sponsorizzazioni (la legge le qualifica come "atti di liberalità" o "beneficenza", ndr). Ciò nonostante, dal 2011 al 2015 Asm ha speso in sponsorizzazioni e contributi 1.416.253 euro. Tutti sanno che Asm è stata usata dai partiti in questi anni come una specie di bancomat per erogare contributi, quando invece dovrebbe investire le risorse per raccogliere e smaltire rifiuti, e magari anche controllare lo smaltimento illegale. Ci vengono a dire che per i controlli non ci sono risorse e poi spendono i soldi così. Lo stesso assessore Mangani, durante l'ultima campagna elettorale, criticò l'allora sindaco Cenni per un contributo a Contemporanea e ora si comportano alla stessa maniera. Con quel milione e 400mila euro si potrebbe potenziare il fondo di solidarietà o fare più controlli". A dire il vero, nell'ultimo anno la cifra delle sponsorizzazioni si è praticamente dimezzata, ma ammonta ancora a 150.000 euro.

Assunzioni anomale. La seconda interrogazione riguarda l'assunzione di otto operatori ecologici tramite le agenzie interinali. Il M5S lo ha scoperto facendo un accesso agli atti lo scorso 7 marzo. "Non è una procedura corretta - attacca La Vita - Asm dovrebbe assumere facendo un bando di concorso. Capisco che con l'interinale costano meno, ma così si elude la legge. Dovrebbero fare un concorso o attingere alla graduatoria di quello vecchio".

Il macigno dell'evasione. Il M5S ha accertato che l'evasione della Tari, la tassa sui rifiuti, riferita solo alle utenze non domestiche tra il 2014 e il 2015 ammonta a 6.784.417 euro, per una parte del quale è stata chiesta la rateizzazione, mentre per il restante, pari a 6.325.000 euro, si tratta di evasione pura e semplice. "Ad Asm chiediamo come hanno intenzione di riscuotere questa cifra - dice Gabriele Capasso - e a Sori (la società di riscossione, ndr) che cosa sta facendo. E se la mancata riscossione ricadrà sulle bollette di chi invece paga regolarmente". "Gli stessi sindaci revisori - aggiunge La Vita - nell'ultimo bilancio consuntivo del Comune hanno avvertito che la situazione è seria. Bisogna intervenire prima di fare la fine della municipalizzata di Livorno. Ci risulta che nell'elenco di chi non paga ci siano anche aziende note, per niente in crisi, che potrebbero pagare e non lo fanno".

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