Il Tirreno

Prato

Investì e uccise Pompeo Giordano, condannato a 3 anni

Ilenia Reali
Investì e uccise Pompeo Giordano, condannato a 3 anni

Fuggì e fu arrestato dal carrozziere. Il conducente cinese aveva acquistato la patente a Napoli e dichiarò: "Non conosco i segnali stradali". Il pm Lorenzo Gestri aveva chiesto una pena esemplare

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PRATO. E’ stato condannato a tre anni per il reato di omicidio colposo, fuga e omissione di soccorso Zhao Dongxia, il cinese che investì il motociclista Pompeo Giordano, 53 anni, all’incrocio tra via Sangro e via Serchio. Il conducente dell’Opel grigia non rispettò il segnale di Stop, investì Giordano, e scappò a folle velocità, contromano, lungo via Sangro. Zhao fu arrestato poco più tardi da un amico carrozziere mentre faceva riparare la ruota dell’auto. Il cinese non aveva la patente. O meglio, ce l’aveva ma se l’era comprata nel 2005 a Napoli. “Non conosco i segnali stradali”, dirà durante il processo.

Per lui il sostituto procuratore della Repubblica Lorenzo Gestri aveva chiesto una condanna a 3 anni e 8 mesi. Una condanna esemplare.

LA FOTOGALLERIA DELL’INCIDENTE STRADALE

Del resto Zhao non ha solo commesso un omicidio colposo ma, senza patente e senza la minima conoscenza del codice della strada è stato una mina vagante per dieci anni. Un uomo che viveva nell’illegalità perché guidava praticamente senza patente e senza sentirsi in dovere di fermarsi dopo aver determinato un incidente così grave.Fu arrestato solo grazie alle indagini del Nucleo investigativo dei carabinieri e della polizia municiplae e soprattutto a due testimoni dell’incidente che provarono a fermarlo rincorrendolo e gridandogli che aveva preso una moto. Ma non solo. Riuscirono a prendere anche la targa dell’auto fornendo un indizio fondamentale per trovare il cinese in fuga.

Una relazione durissima quella del pm Gestri, condivisa dall’avvocato di parte civile Patrizio Fioravanti. Compito assai difficile invece quello dell’avvocato Giuseppe Nicolosi che ha tentato di spiegare al giudice come, in realtà, la vita di Zhao fosse tutt’altro che vissuta nell’illegalità tanto da aver sempre onorato tutti i suoi impegni.

Il giudice Fantechi, al termine del rito abbreviato, ha condannato l’uomo a 3 anni, una pena elevata.

Il conducente dell’auto, ad esempio, che investì Giancarlo Ravidà in via Valentini fu condannato a 2 anni e 2 mesi. Ma lui almeno la patente non l’aveva comprata.

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