Finanza
Ferito con un’accetta arrestati padre e figlio di 19 anni
I due ragazzi avevano litigato al circolo per futili motivi Prima, emerge dalle indagini, avrebbero voluto investirlo
PRATO. Era andato al circolo di via Cava e lì una volta entrato aveva trovato un coetaneo che al saluto gli aveva risposto in malo modo. “Che cavolo mi saluti”, gli avrebbe detto. Gli animi si erano riscaldati in fretta e subito era partito un cazzotto. Un cazzotto a cui ne erano seguiti altri. E ad avere la peggio, sembra fosse stato, Alessio Siminoli, 19 anni, di Prato.
Una lite comunque avvenuta per futili motivi in un dopo cena qualunque che sarebbe potuta finire in discoteca oppure a fare due chiacchiere davanti al locale dove un gruppo di giovani usava ritrovarsi spesso. Ma c'erano state le botte e la rabbia era ancora fresca quando Siminoli rientrò a casa. Era lo scorso maggio.
Ora la polizia ha arrestato Alessio e anche il padre Alfonso , 60 anni, in attuazione dell'ordinanza della misura di custodia cautelare emessa dalla procura della Repubblica di Prato. Non per quella scazzottata ma per tentato omicidio aggravato.
Il coetaneo di Siminoli quella sera fu infatti soccorso dal 118 e ricoverato con lesioni gravi in prognosi riservata all’ospedale di Prato. In base a quanto emerso dalle indagini effettuate dalla squadra mobile Alfonso Seminoli alla guida della sua auto, più tardi, avrebbe tentato di investire "l'amico" del figlio che stava attraversando la strada. Al suo fianco, è sempre l'ipotesi accusatoria, c'era il figlio.
Il pedone riuscì a schivare l'auto e a salire sul marciapiede ma qui, secondo l’accusa, venne aggredito dai due uomini con il diciannovenne armato di accetta. La vittima venne ferita alla testa e alle braccia. In base al racconto di alcuni testimoni, e a quanto riferisce la polizia, anche dopo che questo era caduto a terra.
A salvargli la vita furono due persone che intervennero facendo fuggire gli aggressori. (iler)
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