Sicurezza
Debiti verso Asm, ultimatum di Prato a Montemurlo: "Pagate"
Il sindaco Matteo Biffoni insolitamente duro col collega Lorenzini: "Tutti devono pagare, noi lo facciamo e loro hanno da tempo una pendenza importante. Abbiamo chiesto un piano di rientro". La "bacchettata" dopo l'annuncio di Montemurlo che promette sconti agli utenti virtuosi
PRATO. È una specie di ultimatum quello inviato oggi, 9 giugno, dal sindaco di Prato Matteo Biffoni al sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini sul tema dei debiti dei Comuni nei confronti di Asm, la municipalizzata dei rifiuti. «È importante che tutti paghino - dice Biffoni - Tutti i cittadini e le imprese, ovviamente, ma non solo. Devono pagare il servizio tutti i Comuni soci perché irrimediabilmente se un Comune della provincia pratese non salda i propri debiti con Asm, dovranno essere gli altri a sostenere i costi della muncipalizzata. Dal momento che il Comune di Montemurlo ha da tempo una pendenza importante con Asm, mentre altri Comuni come quello di Prato hanno puntualmente versato quanto dovuto all'azienda, abbiamo chiesto al sindaco Lorenzini l'impegno per un piano di rientro, così da risolvere una situazione che si è creata nel corso degli anni passati».
Messaggio insolitamente esplicito, soprattutto perché inviato da un sindaco Pd a un altro sindaco Pd, anche se fanno riferimento a due anime del partito. Ma a provocare l'irritazione del sindaco di Prato è stato certamente l'annuncio fatto ieri dall'assessore all'Ambiente di Montemurlo, Simone Calamai, che il suo Comune avrebbe fatto uno sconto del 20% sulla Tari agli utenti virtuosi. Biffoni evidentemente si è sentito punto nel vivo perché negli ultimi tempi ha sudato le proverbiali sette camicie per spiegare alle categorie economiche che non poteva fare sconti, visto che il bilancio di Asm è quello che è. E non ha gradito chi, come Montemurlo, promette sconti quando deve ancora saldare i debiti. Ecco la genesi della "bacchettata".
Intanto il sindaco di Prato punta a una tariffa unica dei rifiuti per tutta l’area vasta. «È importante portare avanti comunque un ragionamento di fusione tra le municipalizzate soprattutto per arrivare a una tariffa unica per tutta l'area vasta - spiega Biffoni - Per questo insieme con i sindaci della provincia di Prato e con i Comuni vicini dobbiamo valutare quali prospettive si aprono nel breve periodo».
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