Il Tirreno

Prato

Mobilità per 48 nel call center di Asm e Estra

di Maria Lardara
Mobilità per 48 nel call center di Asm e Estra

Metamarketing è la società che svolge il servizio di contatto con il pubblico per le due municipalizzate che però non rinnoveranno il contratto. Il 90 per cento dei dipendenti sono donne

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PRATO. Potrebbe essere il sequel di "Tutta la vita davanti", il film di Virzì che nel 2008 metteva a nudo il precariato nel mondo del call center, ma stavolta la finzione non c'entra: è tutto vero. Così come non c'entra il precariato. Peggio. Si profila lo spettro del licenziamento per 48 lavoratori (anzi lavoratrici) della società di call center su cui s'appoggiano Asm ed Estra Energie per la gestione dei numeri verdi. Il 20 maggio, la Metamarketing Service ha comunicato ai sindacati l'avvio della procedura di mobilità per 48 lavoratori, 12 legati all'appalto di Asm e 36 attivi nei servizi per Estra, lo zoccolo duro della società fiorentina di contact center che nel corso degli anni è arrivata ad avere fino a 110 dipendenti ottenendo, unica realtà europea in questo campo, la «certificazione etica per la responsabilità sociale».

Sede legale a Firenze con due uffici operativi a Prato in via Terracini e in zona Galcetello da cui gli operatori ricevono le chiamate dei cittadini facendo da interfaccia con gli uffici di via Panziera e via Paronese per ogni informazione o segnalazione. Ma il loro posto di lavoro è in bilico: stanno per scadere i contratti che legano Metamarketing ai committenti, in questo caso Asm ed Estra (l'azienda lavora anche per enti pubblici come la Regione Toscana). In particolare, l'appalto con Estra scade a metà settembre mentre è questione di giorni la fine del rapporto con Asm, l'altro committente. O meglio, dal 1° luglio qualcuno subentrerà nella gestione del call center della municipalizzata dei rifiuti il cui numero verde continuerà a funzionare regolarmente. Ma quale società lo farà? Sul sito di Asm non c'è traccia di gare espletate o in corso di aggiudicazione per l'affidamento del contact center mentre il 29 gennaio scorso Estra ha pubblicato sul proprio sito un avviso di manifestazione d'interesse per individuare società (cui Metamarketing non ha partecipato) che svolgono questo servizio. Nel frattempo, sono iniziati i primi colloqui tra rappresentanti sindacali e la controparte aziendale (Metamarketing) per cercare di salvare i 48 posti di lavoro (la procedura di mobilità dura 75 giorni). «Ma ci confronteremo anche con Estra e Asm - fa sapere Nunzio Martino, sindacalista della Filcams Cgil - vogliamo capire se e come le aziende nuove che subentreranno a Metamarketing nella gestione del call center possano assorbire i lavoratori».

I cambi d'appalto, del resto, sono sempre stati il tallone d'Achille del mondo dei call center nonostante ora dovrebbe valere la clausola sociale a tutela dei lavoratori in caso di successione di imprese nel contratto con lo stesso committente (il nuovo Ddl appalti è entrato in vigore a gennaio). Quella che si profila a Prato in questo settore è un'emergenza occupazionale tutta al femminile visto che il 90% degli addetti a rischio della Metamarketing è composto da donne, in molti casi con figli sulle spalle. Lavoratrici inquadrate con contratto a tempo indeterminato. «Non abbiamo certezze per il futuro - fa notare Alberto Vignoli, delegato sindacale della Filcams Cgil - sappiamo solo che il lavoro che svolgiamo adesso per Estra e Asm non andrà a sparire visto che si parla di numeri verdi di servizi pubblici».

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