Il Tirreno

Prato

Finite le speranze, il cuore di Francesca non batte più

La giovane pratese soccorsa mentre faceva il bagno al Lido degli Scacchi è morta ieri all’ospedale di Ravenna. Il padre le è rimasto accanto fino all’ultimo

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PRATO. Non ce l'ha fatta purtroppo Francesca Martelli, la pratese di 29 anni ricoverata da lunedì scorso nel reparto di rianimazione dell'ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. La giovane turista italo-danese, colta probabilmente da un malore mentre stava nuotando nel tratto di spiaggia libera antistante il bagno Playa Dorada del Lido di Pomposa, si è spenta intorno alle 13.30 di ieri, dopo esser stata per sette giorni tra la vita e la morte, ma senza aver mai ripreso conoscenza. Papà Lorenzo, che sulla propria pagina Facebook in questi giorni accanto alla foto con la figlia aveva invocato gli amici di unirsi in preghiera e di continuare a sperare, non ha mai lasciato il capezzale di Francesca. Residente a Prato con il papà, mentre la mamma danese era scomparsa qualche anno fa, Francesca la scorsa settimana aveva raggiunto la nonna in vacanza al Lido degli Scacchi. Lunedì pomeriggio, benchè il mare fosse molto mosso, aveva deciso di immergersi per un bagno, purtroppo fatale. «Siamo molto scossi - riferiscono dalla direzione del bagno Playa Dorada - Sino all’ultimo abbiamo sperato che Francesca si salvasse. Non era una nostra cliente, perché frequentava la spiaggia libera e la corrente l'ha trascinata verso il nostro bagno, ma il nostro bagnino si è subito affrettato a soccorrerla. Qualche giorno fa la nonna era venuta personalmente a ringraziare Doru Florin Cuciureanu, il nostro bagnino che ha tentato in tutti i modi di salvarle la vita». L'arresto cardiaco che ha colpito la ragazza mentre stava nuotando è purtroppo durato ben 22 lunghissimi minuti, nonostante i tentativi di rianimazione cardio-polmonare messi in atto con il defibrillatore sia dal assistente di salvataggio del bagno Playa Dorada, sia dai suoi colleghi dei bagni Ischia e Sagano, Marcello Farinelli, Ciro Cinti e Morris Bellini subito accorsi. Alla giovane, sfortuna turista, una volta trasportata a riva con il moscone, sono subito stati praticati il massaggio cardiaco e le procedure previste in caso di sindrome di sommersione. In pochi minuti sono giunti sul posto anche i soccorritori dell'eliambulanza di Ravenna, che sono riusciti a ripristinare il battito cardiaco. Le condizioni erano tuttavia disperate, perché Francesca non si era più ripresa dal coma con mitriasi fissa oculare. Poco dopo il ricovero era stata dichiarata la morte cerebrale, ma l'attività elettrica del cuore aveva lasciato accese le speranze degli amici, del papà e di tutti coloro che al Bagno Playa Dorada erano in apprensione. «Ci eravamo aggrappati alla speranza del papà di Francesca, che invitava tutti a pregare. Vogliamo unirci al lutto della famiglia». Le cornee di Francesca daranno luce agli occhi di una persona in attesa di trapianto.

Katia Romagnoli

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