Il Tirreno

Prato

Violenza sulle donne, un logo degli studenti contro l’indifferenza

di Camilla Bernacchioni
Violenza sulle donne, un logo degli studenti contro l’indifferenza

La campagna di sensibilizzazione parte da una frase: “Il coraggio di non far finta di niente”. E' un messaggio tradotto in diverse lingue, affiancato da una serie di numeri utili da chiamare per segnalare violenze o abusi o maltrattamenti

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PRATO. “Il coraggio di non far finta di niente”. E' un messaggio tradotto in diverse lingue, affiancato da una serie di numeri utili da chiamare per segnalare violenze o abusi o maltrattamenti. E poi un logo. E' la cartolina realizzata con la collaborazione degli studenti del liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo per la Nara, il centro antiviolenza di Prato che li ha coinvolti nell'ideazione di materiale informativo per chi subisce violenza o maltrattamenti o abusi e sensibilizzare contro un fenomeno che anche a Prato segna numeri da non sottovalutare, pur avendo una rete di sostegno che dati alla mano riesce a intercettare sempre di più le vittime. La cartolina sarà distribuita in tutti i punti informativi istituzionali della città ed è nata da un concorso promosso dalla stessa Nara tra gli studenti del Brunelleschi che hanno partecipato durante l'anno scolastico al laboratorio sugli stereotipi di genere. Sono stati realizzati vari lavori, alla fine Maria Zheng della III E è risultata vincitrice e la sua proposta grafica è stata scelta per la realizzazione della cartolina: la frase è stata invece ideata da un'altra studentessa, Elisa Gilberto. Nei contenuti sono stati inseriti poi i contatti di consultorio, forze dell'ordine, numero verde nazionale, pronto soccorso e della Nara. Un'attività di prevenzione che La Nara porta avanti da tempo con le scuole, a partire dalle medie.

«Si tratta di percorsi per abbattere gli stereotipi di genere molto interessanti anche per noi operatori - spiega Loredana Dragoni coordinatrice de La Nara - quella della violenza sulle donne è un fenomeno molto complesso in cui entrano in gioco una serie di fattori e la prevenzione è fondamentale». Dal 2008 attraverso vari percorsi e cicli di incontri in classe sul tema, La Nara ha coinvolto fino ad oggi oltre 600 studenti dalle medie alle superiori. In questo anno scolastico nelle scuole medie Mazzoni e Pier Cironi a Prato e Salvemini-La Pira a Montemurlo ha portato avanti il progetto "Questioni di genere" per lo sviluppo del confronto fra le culture giovanili sugli stereotipi di genere e le pari opportunità. Condotto da operatori esperti, attraverso giochi di ruolo, lavori di gruppo, visione di filmati e discussioni, porta avanti un'azione di informazione sui temi di identità di genere e rappresentazioni sociali, genere e sesso, ruolo di genere, violenze di genere e sulla storia dei diritti delle donne e le pari opportunità.

Alla fine dei laboratori vengono coinvolti anche i genitori attraverso un'iniziativa nella quale vengono trasmessi gli "insegnamenti" appresi dal progetto. «I temi suscitano molta curiosità da parte dei ragazzi - sottolinea Dragoni - dobbiamo puntare sul futuro oltre che lavorare sul presente, aiutando le vittime a uscire dalle situazioni di violenza».

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