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Prato

Autostrade chiude i varchi Lunghe code ai caselli

Autostrade chiude i varchi Lunghe code ai caselli

Per la prima volta il gestore della Firenze-Mare non ha lasciato una via di fuga in occasione dello sciopero del personale. Aperture “a singhiozzo” in serata

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PRATO. Migliaia di automobilisti hanno avuto difficoltà ieri a uscire dall’autostrada Firenze-Mare, ma non solo, a causa di uno sciopero dei casellanti e della decisione di Autostrade per l’Italia di non tenere aperto almeno un varco gratuito, come era accaduto in precedenti occasioni. Code e tensione lungo la tratta autostradale della Firenze-Mare con auto incolonnate già da ieri mattina ai caselli di Prato Est e Prato Ovest ma con una situazione generalizzata ovunque in prossimità dei caselli. Il personale dipendente della Società Autostrade iscritto a Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sla ha proclamato uno sciopero nazionale dei casellanti dalle 10 alle 14 e poi dalle 18 alle 2, per protestare contro il mancato rinnovo del contratto nazionale. Ad aggravare la situazione, come detto, la scelta della Società Autostrade di non aprire un varco per far defluire la fila come accaduto in passato per analoghe situazioni ma di tenere aperti solo i varchi con pagamento automatico.

Il segretario organizzativo della Cgil di Prato Giancarlo Targioni già ieri mattina ha informato anche la Questura della possibilità di gravi rallentamenti. «Ci sono già code e rallentamenti un po’ ovunque – ha spiegato Targioni in mattinata – e chi si trova in fila in autostrada ha un forte disagio dal momento che le operazioni di pagamento sono lentissime. Siamo preoccupati per quanto potrà avvenire in serata se Autostrade non fa aprire come al solito (per minimizzare il danno causato dallo sciopero) dei varchi per far defluire le auto in coda. Tra l'altro mi risulta che a Pistoia siano già state sradicate due sbarre da automobilisti arrabbiati».

Alle 18 la situazione si è ripresentata identica alla mattinata, nel senso che non è stato consentito il transito delle auto se non dai varchi col pagamento automatico. Autostrade per l'Italia ha diffuso una nota nella quale ricorda che è in corso lo sciopero. "La seconda fase dello sciopero è iniziata alle ore 18 in coincidenza con la fase più critica dei rientri di questo lungo ponte del 2 giugno - si legge nella nota - Autostrade per l'Italia consiglia pertanto ai viaggiatori di posticipare le partenze dopo la mezzanotte per raggiungere le città". Questo ovviamente riguarda chi se lo può permettere, non certo chi ieri è andato al mare e pensava di tornare senza grossi problemi.

In realtà il gestore, consapevole di rischiare un blocco generalizzato della circolazione di rientro dal ponte, ha adottato una tattica più sottile. Controllando dalle telecamere, la centrale operativa ha dato di volta in volta la disposizione di aprire un varco gratuito quando si è formata una coda troppo lunga in uscita ai caselli. E' il caso del casello di Prato Ovest. Poco prima delle 20, quando il traffico era paralizzato e c'era un concerto di clacson, un varco è stato aperto e centinaia di automobilisti hanno potuto superarlo senza pagare il pedaggio.

Paolo Nencioni

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