Sicurezza
Muore a 82 anni mentre fa i pesi in palestra
Romano Marcello Pacini, 82 anni, stava allenandosi a uno degli attrezzi dell' Universo di viale della Repubblica quando si è accasciato. La palestra è stata chiusa per lutto. Polemiche sui soccorsi. Un testimone: "Intempestivi". L'Asl: "Eravamo lì in 11 minuti"
PRATO. E’ morto mentre si allenava con i pesi in palestra. All’improvviso è stato colpito, con ogni probabilità, da un infarto che non gli ha lasciato scampo. Romano Marcello Pacini, 82 anni, di Prato era alle palestra Universo in viale della Repubblica. Un giorno come un altro in cui si teneva in forma quando alle 17,20 ha preso a respirare male. Si è accasciato davanti agli altri frequentatori della palestra. E’ stata chiamato subito il 118 ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Sul posto è intervenuta un’ambulanza e poi per la rimozione della salma la Croce d’oro di Prato.
I responsabili della palestra hanno immediatamente avvertito i familiari che si sono precipitati a vedere cosa fosse successo. Tutti coloro che erano lì sono stati fatti uscire. Sono arrivati i carabinieri che hanno fatto i necessari rilievi. Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia per chiarire in modo certo le cause della morte e la salma è stata portata in anatomia patologica.
Nel frattempo la palestra è stata chiusa. L’accesso non era consentito già dai cancelli di ingresso. In quello interno è stato sistemato un cartello che informava dellla chiusura per lutto. Mentre nel parcheggio la voce si è diffusa con un passaparola.
Poco dopo la diffusione della notizia sul sito del Tirreno è arrivato il commento di un testimone che riferisce di un ritardo nei soccorsi. Evidenziando che la prima ambulanza sarebbe arrivata dopo 20 minuti e senza medico. Il medico dopo altri 20 minuti. L’azienda Asl, avvertita della segnalazione, ha subito disposto un controllo interno (tutte le chiamate e gli interventi sono registrati) per capire cosa sia successo e quali siano stati i modi e i tempi dell’intervento di soccorso.
"La telefonata è arrivata al 118 alle 16.19 e 58 secondi per una caduta con persona priva di conoscenza", ha fatto sapere l'Asl dopo gli accertamenti. "La persona che ha dato l'allarme, su precisa domanda dell'operatore, ha detto che nella palestra non c'era il defibrillatore. È stata quindi inviata un'ambulanza chiamata di livello avanzato (in grado di far fronte a qualsiasi emergenza compresa la rianimazione) che è arrivata esattamente 11 minuti più tardi. Lì ha trovato una squadra di volontari di un'associazione di soccorso di Mezzana, non inviati dal 118, intenti a rianimare il paziente. Subito dopo, erano le 18.31 si è liberata l'ambulanza della Croce d'oro medicalizzata che è arrivata sul posto. Era il terzo mezzo".
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