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Prato

Caselli aperti "a singhiozzo", Autostrade consiglia: "Tornate dopo la mezzanotte" - Video

La coda delle auto al casello di Prato Ovest
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La coda delle auto al casello di Prato Ovest

Il personale è in sciopero e il gestore ha deciso di tenere aperti solo i varchi con il pagamento automatico senza spazi per far defluire la fila per non perdere i soldi del pedaggio. Il sindacato: "Abbiamo avvisato la Questura. Se continua così stasera sarà il caos". A Prato Ovest un varco è stato aperto poco prima delle 20

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PRATO. Code e tensione lungo la tratta autostradale della Firenze-Mare con auto incolonnate già dalla mattina di domenica 5 giugno al casello di Prato Est e Prato Ovest ma con una situazione generalizzata ovunque in prossimità dei caselli. Il personale della Società Autostrade Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sla hanno proclamato uno sciopero nazionale dei casellanti dalle 10 alle 14 e poi dalle 18 alle 2 di lunedì 6, per protestare contro il mancato rinnovo del contratto nazionale. Ad aggravare la situazione la scelta della Società Autostrade di non aprire un varco per far defluire la fila come accadeva in passato per analoghe situazioni ma lasciare che tutti coloro che sono in transito paghino ai varchi con pagamento automatico con evidenti rallentamenti. Il segretario organizzativo della Cgil di Prato Giancarlo Targioni ha informato della possibilità di gravi rallentamenti, che potrebbero intensificarsi nell’ora del rientro dal mare, la Questura di Prato.

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“Ci sono già code e rallentamenti un po’ ovunque – spiega Targioni – e chi si trova in fila in autostrada ha un forte disagio dal momento che le operazioni di pagamento sono lentissime. Siamo preoccupati per quanto potrà avvenire in serata se Autostrade non fa aprire come al solito (per minimizzare il danno causato dallo sciopero) dei varchi per far defluire le auto in coda. Tra l'altro mi risulta che a Pistoia siano già state sradicate due sbarre da automobilisti arrabbiati”.

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Alle 18 la situazione si è ripresentata identica alla mattinata, nel senso che non è stato consentito il transito delle auto se non dai varchi col pagamento automatico. Autostrade per l'Italia ha diffuso una nota nella quale ricorda che è in corso lo sciopero. "La seconda fase dello sciopero è iniziata alle ore 18 in coincidenza con la fase più critica dei rientri di questo lungo ponte del 2 giugno - si legge nella nota - Autostrade per l'Italia consiglia pertanto ai viaggiatori di posticipare le partenze dopo la mezzanotte per raggiungere le città". Questo ovviamente riguarda chi se lo può permettere, non certo chi stamattina è andato al mare e pensava di tornare senza grossi problemi.

In realtà Autostrade per l'Italia, consapevole di rischiare un blocco generalizzato della circolazione di rientro dal ponte, ha adottato una tattica più sottile. Controllando dalle telecamere, la centrale operativa ha dato di volta in volta la disposizione di aprire un varco gratuito quando si è formata una coda troppo lunga in uscita ai caselli. E' il caso del casello di Prato Ovest. Poco prima delle 20, quando il traffico era paralizzato e c'era un concerto di clacson, un varco è stato aperto e centinaia di automobilisti hanno potuto superarlo senza pagare il pedaggio. Molti altri sono rimasti intrappolati nelle corsie di pagamento automatico.

Lo scontro tra Autostrade e il sindacato avrà quasi certamente strascichi legali. La Filt Cgil, per bocca del coordinatore del 4° tronco, Alessio Ammannati, ha annunciato che denuncerà la società per comportamento antisindacale. La Filt sostiene che un accordo nazionale in caso di sciopero dei casellanti prevede che almeno un varco rimanga aperto, e non a singhiozzo.

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