Sicurezza
Il trasloco blocca via Guizzelmi
La protesta dei commercianti: «Ieri non siamo riusciti a lavorare»
PRATO. Non basta dover convivere tutti i giorni con le auto dei residenti indebitamente parcheggiate davanti alle loro vetrine a tutte le ore del giorno. La goccia che ha fatto traboccare il vaso per Simona Ganugi, Giusy Graziuso e Iolanda Canovai, tre commercianti che lavorano in via Guizzelmi e sul primo tratto di via del Serraglio, è stato il trasloco di macchinari medici che per una mattinata e per il primo pomeriggio di venerdì 3 giugno ha bloccato l'accesso a diversi negozi della strada. La motivazione? La necessità dell'istituto radiologico "Ruggiero" (via della Stufa) di dover spostare alcune apparecchiature passando dalle finestre ha fatto sì che su un tratto di strada si riversassero i mezzi pesanti per le operazioni di trasloco. A rimetterci per diverse ore sono stati lo storico punto vendita "Dolfi" e il negozio di bontà campane "Il tempio del gusto" con gli ingressi occultati dai mezzi pesanti e isolati sulla via di passaggio (il transito dei pedoni era vietato sul lato interessato dalle operazioni). «Fino alle 10.30 non potevo entrare in negozio - racconta Giusy del negozio "Il tempio del gusto" - Già questa è una strada che, pur avendo tante potenzialità, sconta tante difficoltà come il fatto di essere fuori dal circuito del salotto buono. Mi chiedo come sia possibile rilasciare permessi per un trasloco di questo tipo in un venerdì mattina di lavoro». Infuriata anche Simona Ganugi dell'atelier "Simona" di via del Serraglio: ha evitato di arrivare puntuale al lavoro ben sapendo che alle 9 c'era una gru a stazionare sulla soglia del suo esercizio. «Mi ha avvertita la collega del negozio di casalinghi di fronte: da casa ho chiamato la polizia municipale per far spostare il mezzo. Prima delle 10 non ho iniziato a lavorare». «Perché non fare queste operazioni che bloccano la strada il lunedì mattina quando stiamo chiusi?», si chiede Iolanda del negozio di casalinghi. Tutto regolare secondo l'istituto di analisi che ha richiesto i permessi al Comune con tanto di ordinanza firmata il 31 maggio scorso dal dirigente Rossano Rocchi. «Siamo dispiaciuti per il disagio arrecato - dicono dall'istituto - ma i cartelli stradali che avvisavano dei lavori erano posizionati già da alcuni giorni».
Maria Lardara
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