Il dolore
Colla e carta su un’ambulanza dell’Assistenza
Atto vandalico a un mezzo della sezione di Casale che ha provocato anche il ritardo di un servizio
PRATO. Atto vandalico nella notte tra mercoledì e giovedì alla sezione di Casale della Pubblica Assistenza “L’Avvenire”. Un’ambulanza è stata completamente ricoperta da una sostanza acida e collosa mista a carta. Ad accorgersi del fatto sono stati i volontari di turno, avvertiti di un'uscita alle 6,30 dal 118, che hanno trovato l'ambulanza completamente imbrattata.
Il fatto ha causato un piccolo ritardo sul servizio, perché i volontari hanno dovuto pulire il mezzo velocemente, sebbene non completamente, per svolgere un servizio di 118 in codice giallo. Al termine hanno portato l’ambulanza nella sede centrale della Pubblica Assistenza, pulendo il mezzo per oltre un’ora.
La sostanza appiccicosa era difficile da togliere e questo ha determinato la non operatività dell’ambulanza per l'intera durata dell'operazione. Le scritte adesive sono state irrimediabilmente danneggiate.
La sezione di Casale sta cercando di individuare i colpevoli dell'accaduto, visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza installate all'entrata. Da parte sua, Fulvio Bardi, presidente della sezione, ha dichiarato: «Dalla ricostruzione dei fatti si ipotizza un gesto vandalico isolato, non determinato da discordie con il territorio casalese, dove la sezione è presente dal 2000 e garantisce numerosi servizi alla comunità e ai territori limitrofi, tra cui ambulatori polispecialistici e centro prelievi in convenzione con la Usl».
Non è la prima volta che le associazioni di volontari vengono prese di mira. Nell’agosto dell’anno scorso, infatti, toccò alla Croce d’Oro. Un persona disturbata - poi si scoprì - entrò nella sede di via del Romito nel primo pomeriggio dell’8 agosto, brandendo una mannaia e cominciò a sferrare colpi micidiali sui mezzi, minacciando di morte anche i volontari che nel frattempo erano accorsi.
In quell’occasione, l’uomo, - la cui madre poi si presentò alla polizia spiegando la situazione difficile del proprio figlio - sfondò i vetri posteriori di un mezzo della protezione civile danneggiando anche due ambulanze che erano parcheggiate nel garage interno.
Un raid che durò pochi minuti ma che provocò danni ingenti.
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