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Prato

Turismo, strade e comune unico i tre candidati fanno chiarezza - Video

di Walter Fortini
Turismo, strade e comune unico i tre candidati fanno chiarezza - Video

Incontro al Tirreno con Edoardo Prestanti (Idee per Carmignano), Mauro Scarpitta (Carmignano Scarpitta sindaco) e Andrea Bassini (M5S) in vista del voto di domenica

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PRATO. Non si sono risparmiati qualche punzecchiatura, soprattutto sulla paternità di alcune proposte. Ma nel confronto ha dominato il fairplay e alla fine sono andati tutti e tre a prendersi insieme un caffè. Tra quattro giorni si vota e il Tirreno ha ospitato ieri in redazione un ultimo forum con i tre candidati sindaco tra cui, il 5 giugno, i carmignanesi potranno scegliere il loro primo cittadino, assieme al futuro consiglio comunale. Tre proposte alternative, ciascuno con le sue parole guida ma anche somiglianze: Edoardo Prestanti, assessore in carica e candidato di "Idee per Carmignano", la lista di centrosinistra sostenuta da Pd, Sel, Socialisti e Democrazia Solidale ma non da Rifondazione, Mauro Scarpitta di "Carmignano - Scarpitta sindaco", ovvero tutto il centrodestra dalla Lega Nord a Fratelli d'Italia e Forza Italia, Andrea Bassini del Movimento Cinque Stelle.

In tutta la Provincia di Prato Carmignano è considerato il comune più turistico ma non decolla: cosa manca?

Andrea Bassini (M5s): «Abbiamo buone basi: agriturismi al top, prodotti tipici e di qualità, alcune feste di richiamo. Anche il biodistretto in costruzione sta cominciando ad attrarre. E' la strada su cui continuare. Quel che manca è una programmazione coordinata degli eventi e spazi e servizi di trasporto più funzionali. Soprattutto fa difetto la comunicazione. Servono anche pullman che aiutino a spostarsi i turisti che arrivano senza auto. E poi occorre investire sulla Rocca, il castello del capoluogo che può diventare la nostra vetrina».

Mauro Scarpitta (Carmignano - Scarpitta sindaco)

«Turismo e enogastronomia sono importanti, ma l'occupazione vera si fa con l'industria. Carmignano non è il regno degli hobbit. Occorre pertanto rilanciare le aree industriali di Comeana e Seano, non facendo concorrenza a basso costo alle aziende cinesi ma investendo sullo sviluppo tecnologico. A volte il turismo va a braccetto con il precariato: dobbiamo invece offrire posti qualificati ai nostri cittadini. I tesori che abbiamo non sono poi granché valorizzati, a partire dalla Visitazione del Pontormo che domina su tutti i manuali d'arte: servono migliori sinergie tra gli operatori, va migliorata la comunicazione (esterna e sui siti ufficiali)».

Edoardo Prestanti: «C'è chi ha paura del turismo, ma nei comuni a forte vocazione turistica si vive bene e meglio che altrove. Certo, occorre puntare ad un turismo di qualità. Carmignano inoltre non può giocare da sola e neppure i singoli operatori possono farlo. Servono sinergie extracomunali, serve una pianificazione diffusa delle strutture ricettive, è necessario un brand che metta insieme le emergenze storiche e architettoniche, i produttori di vino e gli altri agricoltori. Mi piacerebbe un Montalbano (non solo pratese) come il Chianti. Ma serve un luogo dove si elaborano strategie comuni. Oggi c'è il Comune, la Pro Loco, la Strada dei sapori, il consorzio dei vini, il biodistretto: noi proponiamo un consorzio turistico unico che travalichi i confini di Carmignano». Fondersi con Poggio migliorerà la vita ai cittadini?

Scarpitta: «Prima occorrerebbe chiarire cosa vuole diventare l'area metropolitana e quali poteri avrà: altrimenti rischiamo l'ennesima toppa su un vestito di Arlecchino. E' la prospettiva sbagliata. Per i cittadini vedo comunque modesti vantaggi: basterebbe utilizzare la telematica e si potrebbero ugualmente semplificare molte cose».

Prestanti: «Il processo avviato deve proseguire. Poggio a Caiano è d'accordo e i cittadini ci guadagneranno in servizi migliori. Certo sarà un avvicinamento graduale: prima le gestioni associate, poi il comune unico con l'ultima parola ai cittadini, che come è successo in Valbisenzio potrebbero anche bocciare col referendum la fusione. In ogni caso, anche divisi si possono programmare politiche e strategie comuni: su turismo, rischio idrogeologico, smaltimento dei rifiuti»

Bassini: «Vogliamo capire meglio ed esser certi che davvero in questo modo si snellisca la macchina burocratica. Oggi a volte già è difficile far lavorare assieme due ufficio dello stesso comune. Prestanti parla di referendum: mi fa sorridere, visto che nel 1990 i carmignanesi dissero no al passaggio sotto la provincia di Prato e poi è finita come sappiamo».

I cittadini chiedono più parcheggi e strade più sicure. ma cosa si può fare con la coperta sempre più corta dei conti comunali?

Prestanti:«Si può partire con piccoli interventi. A Seano basterebbe prolungare via Gadda e via Elsa Morante per dare respiro a via Baccheretana. Con un progetto di pedibus si decongestionerebbe il traffico la mattina all'ingresso a scuola. A Comeana il 10 giugno già cambia tutto con una serie di sensi unici e sensi unici alternati per migliorare il traffico in via Veneto e via Alighieri. Per la tangenziale a via Macia ci vorrà più tempo. Parcheggi e messa in sicurezza di via Pistoiese sono le priorità per Carmignano: stiamo già studiando un piccolo by-pass da Renacci a Candia».

Scarpitta:«Sono venuti al pettine i nodi di 30-40 anni di gestione scellerata del territorio. Si è costruito senza pensare a strade e servizi. La nostra priorità sarà il minuto mantenimento. Viviamo in collina. Servono strade efficienti e sicure da percorrere in auto, prima delle ciclabili. Quanto alla nuova viabilità di Comeana, qualche residente già nutre dubbi: se non si pongono opere a difesa dei pedoni, via Alighieri rischia di diventare un'autostrada più pericolosa di prima». Bassini:«E' necessario una manutenzione costante e continua delle strade. Vedo che molte vengono asfaltate in questi giorni prima del voto. Ma va rivisto anche il sistema di trasporto pubblico: il prontobus (i pullman a chiamata che collegano una frazione all'altra ndr) oggi non viaggiano d'agosto, creando disagio a chi non ha un'auto, agli anziani ma anche ai potenziali turisti. Pure noi abbiamo già registrato dubbi sulla nuova viabilità comeanese: bastava ascoltare i cittadini, anziché affidarsi a supertecnici».

Perché i carmignanesi dovrebbero votarvi? Temete l'astensione?

Prestanti:«Ho incontrato persone che neppure sapevano che domenica si vota. Agli elettori indecisi dico che la nostra lista è l'espressione di un rinnovamento concreto: qualche partito (Rifondazione ndr) e assessore ha scelto di non starci: gli stessi pronti a presentarsi con una lista civica sostenuta dal centrodestra. Siamo stati anche gli unici a fare della partecipazione un atto concreto, scrivendo insieme ai cittadini il programma».

Scarpitta:«Sarò franco. Chi dopo il 5 giugno non ha votato, comunque vada, non venga poi a lamentarsi. Pd e centrosinistra hanno finora potuto contare sulla maggioranza tra i votanti, ma non sono maggioranza tra gli elettori. Un voto a noi è un voto per tre capisaldi: sicurezza, difesa dell'italianità e pubblica amministrazione dalla parte di cittadini e imprese».

Bassini: «A chi parla di rinnovamento dico che la vera novità di queste elezioni siamo noi: tutte persone che arrivano dal mondo del lavoro e che portano le proprie esperienze a vantaggio di tutti».

ACCOGLIENZA MIGRANTI. Sono bastati trentaquattro ragazzi africani a far sprizzar scintille in una campagna elettorale assai tranquilla. Loro sono i migranti che hanno chiesto asilo ospiti a Carmignano, una piccola parte dei 485 di tutta la provincia e settemilacinquecento accolti in Toscana.

Prestanti: «E' stato insinuato che stavamo attrezzando campi profughi. Non è vero. Abbiamo detto che ora tocca ai comuni che in Toscana non hanno accolto nessuno. Comunque la convivenza con questi ospiti non ha mai creato problemi o necessitato l'intervento dei carabinieri».

Scarpitta : «Facciamo chiarezza. Non sono profughi, ma persone che hanno presentato una domanda di asilo che in molti casi potrebbe essere rifiutata. Non c'è bisogno che vengano integrati. Soprattutto prima pensiamo agli italiani in difficoltà e che hanno perso il lavoro».

Bassini : «Se ai carmignanesi fosse stato spiegato meglio, alcuni timori sarebbero venuti meno. L'integrazione poteva essere migliore e non c'è sindaco che possa fermare questi flussi. Sì all'accoglienza per rispondere ad una situazione d'emergenza, ma no alle tendopoli».

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