Il Tirreno

Prato

Anche il maresciallo Giuseppe Giangrande alla festa della Repubblica - Foto

di Azelio Biagioni
Il maresciallo Giuseppe Giangrande, al suo fianco Roberta Betti presidente del Politeama
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Il maresciallo Giuseppe Giangrande, al suo fianco Roberta Betti presidente del Politeama

Prato, quest'anno la cerimonia è stata improntata sull'importanza del voto alle donne. Ecco allora che a portare la bandiera sono state scelte quattro elettrici: Maria Bassi, Franca Peruzzi, Patrizia Bogani ed Elvira Trentini a testimoniare la rilevanza della prima volta in cui le donne andarono alle urne

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PRATO. E' finita appena in tempo la cerimonia del 2 giugno. Pochi minuti in più e i festeggiamenti sarebbero stati rovinati da un violento temporale. La giornata per celebrare il 70° anniversario della Repubblica italiana sono iniziati alle 9,30 in Duomo con la messa presieduta dal vicario generale della diocesi, monsignor Nedo Mannucci, alla presenza delle autorità civili, politiche e militari. Terminato il rito religioso il sacerdote, nel piazzale antistante la Cattedrale, ha benedetto i mezzi della Protezione Civile, della Croce Rossa italiana, dei vigili del fuoco, degli autieri e delle associazioni di volontariato. Quindi è partito il corteo diretto in piazza Santa Maria delle Carceri dove si è tenuta la cerimonia.

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Dopo aver reso gli onori al gonfalone del Comune di Prato insignito della medaglia d'argento al valor militare e gli onori al prefetto Maria Laura Simonetti, è stata portato il tricolore per il solenne alzabandiera. Quest'anno la cerimonia è stata improntata sull'importanza del voto alle donne. Ecco allora che a portare la bandiera sono state scelte quattro elettrici: Maria Bassi, Franca Peruzzi, Patrizia Bogani ed Elvira Trentini a testimoniare la rilevanza della prima volta in cui le donne andarono alle urne. Insieme a loro tre studentesse. Quindi il prefetto ha dato lettura del messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a cui è seguita la deposizione di una corona d'alloro al monumento dei caduti. Poi Samuele Milone, presidente della consulta provinciale degli studenti, ha letto l'articoli 51 della Costituzione seguito dalla studentessa Marta Logli con un piccolo commento. Speaker della giornata l'ispettore Flora Leoni della Polizia municipale.

MEDAGLIA D'ONORE. Il prefetto ha consegnato una medaglia d'onore che viene concessa ai cittadini italiani militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra. La medaglia alla memoria è andata a Dino Gelli, imbarcato sul piroscafo Oria. Gelli scompare in mare durante il naufragio la notte tra l'11 e il 12 febbraio 1944 mentre veniva trasportato come prigioniero dai tedeschi in Germania. La medaglia è stata ritirata dalla nipote Emanuela Gelli.

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MAESTRI DEL LAVORO. Il prefetto Maria Laura Simonetti insieme al console onorario dei maestri del lavoro Edoardo Silli ha consegnato la tessera associativa dei maestri del lavoro agli "Insigniti di stella al merito 2016". Che sono: Maurizio Breschi, impiegato presso la rifinizione "Nuove fibre" spa, Vittorio D'Amico impiegato presso Trenitalia gruppo Ferrovie dello Stato, Sonia Francini impiegata presso Salvatore Ferragamo spa, Gaspare Mazzamuto impiegato presso la Selexes spa, Giampiero Nenciarini impiegato presso la tintoria Renzo Silli srl, Pierluigi Sensi impiegato presso la Bnl spa e Luciano Spiga impiegato all'Unitech Textili Machinery spa. Alla cerimonia erano presenti autorità politiche a cominciare dal sindaco Matteo Biffoni, il consigliere regionale Nicola Ciolini, autorità militari e poi il questore Paolo Rossi e un grande abbraccio è andato al maresciallo dei carabinieri Giuseppe Giangrande che ha voluto presenziare alla festa del 2 giugno. Nel pomeriggio, alle 17, in Palazzo Buonamici lettura pubblica della Costituzione animata dalla Consulta degli studenti, con la partecipazione del Concerto cittadino "Chiti" di Prato. Alle 18 in piazza delle Carceri cerimonia di ammainabandiera.

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