Il Tirreno

Prato

Un documentario racconta l'avventura del "Buzzi Space Trip"

di Maria Giulia Rossano
Christian Pergola regista del documentario
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Christian Pergola regista del documentario

Prato, presentato il filmato sul lancio nella stratosfera della sonda realizzata da 7 studenti dell’istituto come progetto per l’esame di maturità

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PRATO. L'impresa spaziale del Buzzi è stata immortalata. Ad un anno esatto dal suo lancio, è stato oggi , lunedì 30, presentato in anteprima, all’ITS Tullio Buzzi, il documentario sul lancio nella stratosfera della sonda realizzata da 7 studenti dell’istituto come progetto per l’esame di maturità. A montare il documentario uno di loro, Christian Pergola, che ci teneva a «raccontare le vicissitudini del progetto, affinché non si esaurisse al momento del lancio della sonda ma fosse reso un prodotto fruibile all’esterno».


Il documentario s’intitola “Buzzi Space Trip, un’avventura spaziale” ed è un ibrido che unisce il linguaggio dei documentari tradizionali con altri, legati al web, proprio per parlare in modo efficace ai giovani. «La prima parte è dedicata ad interviste, fatte anche ad esperti e tecnici esterni, in modo da dare maggior spessore al filmato, mentre nella seconda viene descritto nel dettaglio il progetto», spiega il regista Christian Pergola. Un progetto, ricordiamolo, che ha permesso la rilevazione di dati ambientali relativi a pressione-temperatura-altitudine oltre ad una ripresa video del nostro pianeta visto dall’alto.

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La durata del filmato è di un’ora, proprio perché è stato pensato per essere riprodotto nell’arco di una lezione scolastica. E del resto questo è l’obiettivo principale alla base del documentario, «quello di divulgarlo innanzitutto nelle scuole, dove è ancora scarsa l’attenzione verso i prodotti multimediali. Credo invece fortemente in un modello di scuola open-minded, in cui si incentivi la realizzazione concreta di progetti», sottolinea Pergola.
Ad assistere alla proiezione, ovviamente, il preside dell’ITS Buzzi Erminio Serniotti, che non nasconde le sue iniziali riserve al progetto, quando gli fu presentato.

«Ed invece i ragazzi hanno dimostrato una forte tenacia; al di là dello specifico contenuto tecnologico, quest’iniziativa ha dimostrato come nelle scuole possa nascere una forte passione per determinate materie ed una determinazione nel coltivarle e nel portarle avanti in modo concreto». Il preside ci tiene a precisare che «gli studenti sono stati sostenuti da alcuni insegnanti dimostrando tuttavia una grande autonomia ed uno spirito d’iniziativa notevole». Il messaggio forse più importante trasmesso da questo progetto è che «si può rimanere qua, a Prato, e fare comunque grandi cose».

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