Il Tirreno

Prato

tessile

Sì dell’Europa all’etichetta d’origine

Parere positivo del Parlamento all’indicazione di provenienza dei prodotti

1 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Fornire informazioni pertinenti sui prodotti destinati alla vendita al dettaglio, in particolare l'indicazione del paese di origine, fondamentale per tutelare i consumatori e rafforzare la lotta alla contraffazione»: è questo uno dei passaggi della risoluzione approvata dal Parlamento Europeo che apre la porta all'introduzione di un'etichettatura di origine obbligatoria sui prodotti. Una decisione che chiude un confronto che va avanti da anni, con la contrapposizione tra i paesi del Nord Europa e i paesi manifatturieri come l'Italia.

«Adesso il made in è davvero molto vicino - commenta Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio di Prato - In questi anni, insieme al sistema camerale, ci siamo impegnati per quella che secondo noi è una battaglia di civiltà: permettere ai consumatori di conoscere l'origine di quello che acquistano, rendendoli liberi di fare le proprie valutazioni».

Nella risoluzione approvata c'è anche un altro passaggio di interesse per il distretto. La Camera di Commercio di Prato aveva partecipato a diverse iniziative per permettere il riconoscimento dell'indicazioni geografica anche per prodotti non agricoli: l'idea era quella di avere un "Cardato Docg", un marchio che lo rendesse unico e riconoscibile. La risoluzione apre anche questa possibilità, sottolineando la necessità di «introdurre un sistema europeo unico di protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti non agricoli nell'Unione europea».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa