Il Tirreno

Prato

Referendum costituzionale, le ragioni del comitato del “no”. Video

Cristina Orsini
Parte la campagna elettorale dei comitati del no
◗
Parte la campagna elettorale dei comitati del no

Prato, in piazza Università la prima uscita pubblica e il banchetto per la raccolta delle firme. Diego Blasi: "Renzi con la riforma porta a compimento il ventennio di governo di Berlusconi" 

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Convintamente “no”». Prima uscita pubblica del comitato del “no” al referendum costituzionale di ottobre, in piazza dell’Università dove è anche stato allestito il banchetto per la raccolta delle firme. Frange Pd, Sinistra Italiana, Anpi (appoggio esterno del Movimento 5Stelle) si sono riuniti per dare l’avvio, da una parte, a quella che si annuncia una delle campagne elettorali più lunghe e più combattute della storia della Repubblica, dall’altra per spiegare le ragioni di un dissenso forte.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.13556615:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/sinitra-italiana--convintamente-dentro-il-comitato-del-no/62647/63981]]

Ed è Diego Blasi, in rappresentanza di Sinistra Italiana (congresso fondativo a dicembre) a mettere per punti le ragioni del “no”. «Perché Renzi - dice - è un bugiardo visto che il senato resterà ma verrà solo eliminata l’elezione dei senatori che saranno invece nominati dai partiti. Si tratta di un’operazione di marketing, nulla di più che non servirà ad abbatter i costi della politica perché la burocrazia resterà quella di oggi. Inoltre il combinato disposto di riforma costituzionale e Italicum porterà a una deriva pericolosa in quanto, il partito che vincerà le elezioni, con il premio di maggioranza, diventerà arbitro di 340 seggi, con la possibilità di eleggere in piena solitudine, per esempio, presidente della Repubblica e Corte Costituzionale. Quella di Renzi - conclude Blasi - è la politica che porta a compimento il ventennio di governo di Berlusconi».

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.13556640:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13556640:1652190232/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Tra gli aderenti al comitato esponenti junior e senior della politica. Per Giulia Giraudo, 27 anni, attivista junior, il no è dovuto «in quanto - spiega - è una riforma che dice di cambiare tutto per non cambiare niente ma che invece aumenta il potere dei partiti sottraendolo ai cittadini». Dello stesso avviso il presidente del comitato Luca Mori (senior, ex consigliere provinciale Idv) secondo il quale «nel nome della velocità (la riforma elimina la navetta delle leggi tra Camera e Senato ndr) si fa una riforma che va a servizio della finanza internazionale che di certo preferisce decisioni snelle, non importa se ragionate».

Infine la presidente Anpi Angela Riviello spiega come si devono comportare gli iscritti, decisi, al contrario della linea dell’associazione partigiana, a votare “si”: «Nessuno si deve dimettere - dice - semplicemente chi è contrario alla linea Anpi sul referendum, deve astenersi dal fare campagna elettorale in nome dell’associazione».

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.13556620:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/la-presidente-anpi-di-prato-e-il-referendum-costituzionale/62646/63980]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze