Il Tirreno

Prato

Posta a singhiozzo con la riorganizzazione di Poste Italiane

Maria Lardara
I rappresentanti sindacali dei dipendenti di Poste Italiane di Cgil e Uil
◗
I rappresentanti sindacali dei dipendenti di Poste Italiane di Cgil e Uil

Anche a Prato la consegna sarà effettuata a giorni alterni. A Prato saranno tagliati 41 posti di lavoro

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Il postino suona sempre due volte, anzi no. Dal 27 giugno non suonerà neppure una volta: se va bene suonerà un giorno sì e l'altro no. Montagne di bollette e raccomandate che s'ammasseranno nei magazzini di Poste Italiane, con buona pace dei pratesi che si vedranno giungere la corrispondenza tutta insieme. Dopo Arezzo dove il recapito a giorni alterni ha preso il via il primo maggio, è Prato la seconda provincia in Toscana a scontare gli effetti del piano di riorganizzazione di Poste.

Questo significa che tra meno di un mese le lettere verranno consegnate a singhiozzi, appunto un giorno sì e uno no. E pazienza se di mezzo ci sarà una festività: se il giorno di non copertura del territorio coincide con un giovedì festivo l'utente dovrebbe ricevere una raccomandata o una multa il martedì successivo. Sono dolori non solo per l'utenza in una città come Prato che ha volumi di corrispondenza di tutto rispetto (si contano 10mila raccomandate al giorno solo nel capoluogo): il rischio è soprattutto per le bollette in scadenza e per la posta urgente. Disservizi che si sommano alle ricadute occupazionali visto che questa riorganizzazione spazzerà via 41 posti di lavoro con la ricollocazione dei portalettere nelle altre province o regioni, nella peggiore delle ipotesi: quanto basta per convincere Uilposte e Slc Cgil ad alzare la voce con un presidio di protesta in Largo Giotto (sotto gli uffici direzionali di Poste Italiane) previsto per lunedì 30 maggio (dalle 11.30 alle 14.30), alla presenza del segretario nazionale della Uil Carmelo Barbagallo.

Una delegazione sarà ricevuta anche dal prefetto. «Per il momento non sono previsti licenziamenti - fanno sapere Renzo Nardi, segretario regionale di Uilposte e Graziano Benedetti, coordinatore Slc-Cgil Toscana - ma non è sicuro che i 41 portalettere in eccedenza saranno ricollocati tutti a Prato. Ci aspettiamo dalle istituzioni lo stesso livello di attenzione e mobilitazione che hanno dimostrato rispetto al piano di riduzione degli uffici postali: avremo meno posti di lavoro e un servizio più scadente per i cittadini. Con il recapito a giorni alterni perdiamo infatti la capillarità e la continuità sul territorio dei servizi di consegna, da sempre un punto di forza di Poste Italiane rispetto agli altri competitor sul mercato».

Nel complesso saranno 41 le zone di recapito tagliate che si traducono in altrettanti posti di lavoro "eccedenti" nella filiera del recapito. Quattro anni fa furono tagliate a Prato altre 32 zone di recapito (le zone corrispondono all'area di competenza del portalettere) e ora altre 41. A livello regionale si calcola che siano 700 i posti in bilico. «Chiediamo a Poste di sospendere con effetto immediato la riorganizzazione. Entro il 2017 - dicono Slc Cgil e Uilposte - la riduzione interesserà tutte le province toscane. E ad Arezzo dove il piano è partito a maggio si registrano già i primi disagi mentre dieci furgoni rotti per la consegna che attendono di essere riparati». Già non erano rose e fiori per il lavoro dei postini a Prato tra carenze di personale e difficoltà dei mezzi. Nel frattempo una delegazione di rappresentanti sindacali ha incontrato nel pomeriggio di venerdì 27 maggio Matteo Biffoni, sindaco e presidente dell'Anci Toscana per sollecitare l'apertura di un tavolo di confronto con Poste Italiane. Il sindaco ha fatto presente che lunedì 30 maggio, come presidente regionale dell'Anci, insieme al collega di Arezzo, incontrerà i vertici di Poste Italiane e nell'occasione saranno affrontati tutti i temi legati alla riorganizzazione. Compresi, quindi, quelli di Prato.

 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa