Il Tirreno

Prato

La massoneria di Prato fa “outing” per i suoi 140 anni

Cristina Orsini
Il maestro venerabili Piero Riccomini, di fianco Guglialmo Adilardi, autore del libro su Mazzoni, poi i maestri venerabili Lorenzo Lecchini Giovannoni e Massimo Taiti
◗
Il maestro venerabili Piero Riccomini, di fianco Guglialmo Adilardi, autore del libro su Mazzoni, poi i maestri venerabili Lorenzo Lecchini Giovannoni e Massimo Taiti

Convegno venerdì 27 a Palazzo Buonamici con i tre maestri venerabili delle logge pratesi, il gran maestro d’Italia e il sindaco Biffoni. Borse di studio agli studenti della Mazzoni

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Parlano di “outing”, ma per scherzo, facendo autoironia. La volontà di “mostrarsi”, però, quella è reale. I tre maestri venerabili delle logge (od officine, come spesso le chiamano) del Grande Oriente di Prato hanno presentato, giovedì 26, in Palazzo Banci Buonamici, quella che Massimo Taiti, della Meoni Mazzoni, accompagnato da Lorenzo Lecchini Giovannoni della Filippo Mazzei e Piero Riccomini dell’Intelligenza e Lavoro, ha definito «una festa alla quale noi vorremmo partecipasse tutta la città per capire davvero chi siamo e cosa facciamo».

L’appuntamento è per i 140 anni della massoneria Prato. Era il 27 maggio 1876 quando venivano innalzate le colonne della prima loggia pratese, l’Intelligenza e Lavoro, fondata dall’allora gran maestro Giuseppe Mazzoni, nella sua abitazione in via dell’Accademia. «Ma i fratelli pratesi esistevano già - spiegano - anche se si riunivano a Firenze e poi nei locali interrati del ristorante Baghino».

Insomma, una storia che parte da lontano e per celebrare la quale i massoni di Prato (qualcosa in più di un centinaio di persone iscritte, quasi 28.000 in tutta Italia) hanno invitato i fratelli dell’obbedienza di Piazza del Gesù (una decina di logge), le autorità religiose «di tutte le confessioni - affermano - anche l’imam di Prato per sottolineare la volontà di apertura» e quelle istituzionali. E il sindaco di Prato Matteo Biffoni ha già fatto sapere che parteciperà. Non è la prima volta. Giusto un anno fa (era il 9 giugno 2015) il sindaco aderì a un invito della Meoni Mazzoni di Taiti per affrontare, anche con la comunione massonica pratese, le questioni e i problemi cittadini.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.13545383:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13545383:1652190623/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

D’altro canto Taiti, Lecchini Giovannoni e Riccomini ricordano come: «Gran parte della storia di Prato, dal Risorgimento fino ad arrivare ai giorni nostri, è stata influenzata dall’opera di personaggi importanti che hanno militato della massoneria: da esponenti politici, sindaci, parlamentari, assessori, a direttori di giornali e periodici, ai fondatori di istituzioni e associazioni: Pubblica Assistenza, Casa Pia dei Ceppi, Socrem, l’ospedale e molto altro».

«E se si approfondisce la nostra attività (nei lavori di loggia non c’è il contraddittorio ed è vietato parlare di politica e religione, materie sulla quali è facile la contrapposizione diretta ndr) - sottolinea Lecchini Giovannoni - si scopre che i nostri sono i principi fondanti l’unità d’Italia e la Costituzione francese". 

All’appuntamento venerdì 27 maggio, in palazzo Buonamici, con inizio alle 16,30, parteciperanno il Gran Maestro Onorario Massimo Bianchi, il Gran Maestro d’Italia Stefano Bisi (al quale verrà regalato un dipinto di Italo Bolano) e il presidente del collegio della Toscana Francesco Borgognoni.  Nel corso della manifestazione verrà, inoltre presentato, il secondo volume delle “Memorie di Giuseppe Mazzoni” di Gugliemo Adilardi (ex maestro venerabile oggi fratello) edizioni Pacini e verrà consegnata una borsa di studio alla media Mazzoni per avere lavorato su tema “I doveri dell’uomo e i diritti del mondo”. Verrà presentato un video di 12 minuti con la presentazione dei sei elaborati scelti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa