Sicurezza
I maxi-controlli saranno prolungati fino a settembre
L’annuncio del questore nel 164° anniversario della polizia Task-force in azione anche in altre zone come via Curtatone
PRATO. Si “chiamano servizi straordinari di controllo del territorio”, ma a Prato sono diventati ordinari se il questore Paolo Rossi ha deciso di estenderli oltre l’estate prossima. Sono quei pattuglioni che vedono coinvolti in servizi più che settimanali, oltre agli uomini della questura di Prato, anche i poliziotti del Reparto prevenzione crimine toscana con l’elicottero, le unità cinofile provenienti da altre questure, i reparti a cavallo - impegnati in questi mesi in particolari lungo le piste ciclabili sul Bisenzio - la polizia stradale e la Polfer. Rossi lo ha comunicato presentando, insieme al vicequestore Roberto Garbagna, la festa del 164° anniversario della Polizia, che si svolgerà domani con una cerimonia sobria, nel quale verranno consegnanti gli encomi ai poliziotti che si sono distinti nell’ultimo anno. «L’attività straordinaria prolungata si è concentrata sulle zone segnalate come più critiche - ha detto il questore - Abbiamo iniziato col Serraglio e il centro storico, per passare poi alla zona della stazione centrale e di piazza San Marco. In queste due zone effettivamente la presenza di criticità come lo spaccio e altri fenomeni di micro-criminalità è diminuita e adesso, sempre avvalendoci delle segnalazioni di cittadini, comitati, istituzioni e degli stessi organi di stampa, l’attenzione si sposterà anche nella zona di via Curtatone».
Secondo Rossi questi servizi, spettacolari anche come impatto visivo, oltre a servire come deterrenza, hanno una grande valenza anche sotto l’aspetto della percezione della sicurezza in città, che risulta aumentata. «Registriamo un aumento di segnalazioni sia provenienti dalle realtà civiche che dai cittadini - continua il questore - e ci fa molto piacere che siano sempre più anche gli appartanenti alla comunità cinese, che risulta la più bersagliata dagli scippi, a chiamarci e a coinvolgerci, mostrando segnali di apertura e integrazione».
Arresti raddoppiati. Rispetto ai primi quattro mesi del 2015, fra il primo gennaio e il 30 aprile di quest’anno le persone arrestate sono quasi raddoppiate: 50 nel 2016 contro le 28 del 2015. In molti casi si tratta di spacciatori e preoccupa il ritorno di alcune droghe come l’eroina: in quattro mesi ne è stata sequestrata in quantità quasi pari all’intero 2015.
Delitti in calo, ma aumentano scippi e furti in casa. Se nel complesso il numero dei delitti è diminuito rispetto ai primi quattro mesi del 2015 (4.933 contro 5250), aumentano però in modo significativo i cosiddetti “furti con strappo”, cioè gli scippi (118 contro 59 nel 2015), molti dei quali, come detto hanno come vittime i cinesi, soprattutto giovani donne. Lieve aumento per i furti in abitazione (455 contro 445), ma nel 2015 erano calati rispetto al 2014. Aumento anche per i furti sulle auto in sosta (701 a 669) e i reati connessi allo spaccio.
Rapine in costante diminuzione. Continua il calo delle rapine, già evidenziato nei precedenti due anni: 72 contro le 94 dei primi quattro mesi del 2015. Il calo delle rapine viene spiegato con la minore presenza di bande specializzate e attrezzate e al potenziamento dei sistemi di allarme e video-sorveglianza.
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